Il salmone Ogm spopola tra il sushi ma è nascosto. Per legge

“I clienti che hanno acquistato i nostri pesci sono molto contenti e lo hanno inserito nelle loro linee di sashimi di fascia alta”, ha dichiarato Ron Stotish, amministratore delegato della Aqua Bounty l’unica azienda di itticoltura al mondo ad allevare-produrre salmoni geneticamente modificati. Stotish però, come riporta il portale statunitense Natural Blaze, si è rifiutato di fronte agli investiori di rivelare a chi vende, sopratutto in Canada, questi pesci Ogm. Un doppio problema per i consumatori canadesi visto che la legge di Ottawa non prevede (a differenza di quella europea ad esempio) nessuno obbligo di indicare in etichetta la presenza di ingredienti Ogm, figuriamoci per un pesce “interamente” geneticamente modificato.

“A chi lo vendiamo? Non ve lo dico?”

Del resto come biasimare il rifiuto dell’Ad di Aqua Bounty di rilevare a quali catene di ristoranti vende i suoi salmoni-Frankenstein quando è la legge canadese per prima a tenere all’oscuro i consumatori?  Il salmone, brevettato con il nome di AquaAdvantage Salmon, è stato progettato per crescere il doppio del salmone normale – utilizzando dal 20 al 25% in meno di mangime rispetto al salmone d’allevamento “grazie” a un ormone della crescita preso dal salmone Chinook e da un pesce simile a un’anguilla, il pesce gatto – e la sua messa in commercio è stata autorizzata dal Canada nel 2013 mentre negli Usa due anni più tardi. L’azienda ha rivelato di aver venduto nel 2017 ben 9 tonnellate di salmone Ogm al Canada e nei primi mesi del 2018 altre 4,5 tonnellate.

L’83% dei canadesi vuole l’indicazione in etichetta

“Questa è una situazione insostenibile”, ha affermato Lucy Sharratt attivista della Canadian Biotechnology Action Network. “Il fatto che, ancora una volta, la società abbia lasciato sfuggire un’informazione agli investitori – ma le informazioni che i consumatori canadesi hanno bisogno e non hanno – rivelano di quanto i canadesi abbiano bisogno dell’etichettatura”. Un sondaggio Angus-Reid del 2017 ha rivelato che l’83% dei canadesi ritiene che alcuni prodotti alimentari geneticamente modificati “dovrebbero essere soggetti all’etichettatura obbligatoria, anche se il consenso è un po’ meno chiaro su quali tipi di Ogm dovrebbero essere soggetti alle regole”.

Allerta sulla sicurezza alimentare

Intanto da più parti sono stati sollevati dubbi sulla sicurezza dei salmoni Ogm. “Il salmone Gm potrebbe potenzialmente causare più allergie del salmone normale” ha spiegato Jaydee Hanson, analista senior del Centro per la sicurezza alimentare canadese “anche se non possiamo essere sicuri, a causa della mancanza di studi adeguati”. I pesci geneticamente modificati poi hanno meno omega 3. Hanson ha spiegato che gli acidi grassi omega 6 causano infiammazione, mentre gli omega 3 lo riducono, “quindi è auspicabile consumare un pesce che abbia il maggior numero possibile di omega 3”, ha proseguisto l’esperto.

Non dimentichiamoci poi che “questi pesci sono progettati per avere più ormoni di quelli normali. Sappiamo, dagli ormoni della crescita che sono messi nella carne, che questi possono creare un ormone chiamato IGF, che aumenta la formazione di insulina“, ha concluso Hanson. Livelli più elevati di IGF espongono a livelli di rischio più elevati di contrarre il cancro.