Associazioni dei consumatori e Federfarma contro lo spreco di farmaci

Corretto utilizzo dei farmaci, lotta allo spreco, trasparenza, promozione dei farmaci equivalenti, lotta alla contraffazione e vendite on line, corretta formazione del prezzo dei farmaci. Dieci associazioni di consumatori hanno firmato il Protocollo d’intesa sulla Sostenibilità consumeristica con Federfarma.

Il Protocollo promuove progetti di collaborazione tra consumatori e farmacie sulla base degli obiettivi di sostenibilità di Federfarma messi a punto nel Manifesto per la Sostenibilità Consumeristica, carta d’impegni che indica alcuni obiettivi consumeristici legati agli SDGs dell’Agenda Onu 2030, condivisi con le associazioni dei consumatori.
Il Manifesto è stato realizzato nell’ambito di Consumers’ Forum, associazione di cui sono soci, tra gli altri, Federfarma e le associazioni di consumatori firmatarie del Protocollo.

Un taglio agli 8 miliardi di sprechi di farmaci

In particolare, per l’uso dei farmaci, le associazioni si impegnano a promuovere iniziative per informare i cittadini sui corretti criteri di conservazione, utilizzo, smaltimento dei farmaci scaduti ovvero recupero di quelli validi e inutilizzati.

Si legge nel protocollo che si darà vita a una campagna a livello nazionale per sensibilizzare cittadini e istituzioni riguardo alla necessità di ridurre gli sprechi di farmaci, favorendo l’acquisto dei quantitativi strettamente necessari e il recupero delle confezioni non utilizzate.

Arriveremo, finalmente, alla vendita dei farmaci sfusi, in modo da non avere “rimanenze” che poi vanno buttate? C’è da augurarselo, visto che ogni anno in Italia si sprecano otto miliardi di compresse pari al 30% di quelle 24 miliardi di dosi di farmaco che gli ospedali o i cittadini italiani acquistano. In altre parole buttiamo nel cestino circa 8 miliardi di euro. A fare i conti è stato lo scorso febbraio sull’Huffingtonpost il professor Carlo Gaudio consigliere di amministrazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco e direttore del Dipartimento di Scienze cardiovascolari e respiratorie Università La Sapienza di Roma.

Il protocollo, a ogni modo, chiede anche un ripensamento del modello della distribuzione diretta di farmaci da parte delle ASL (che prevede che le ASL acquistino i farmaci e li distribuiscano direttamente ai cittadini nei presidi pubblici), in quanto impone ai cittadini forti disagi per l’accesso ai farmaci ed è fonte di sprechi nella misura in cui le ASL stesse consegnano ai pazienti grandi quantitativi di medicinali per lunghi periodi di terapia, che rimangono inutilizzati se il paziente stesso deve modificare o interrompere la terapia.

A presentare il protocollo sono state oggi Fderefarma e le 10 associazioni firmatarie: Adiconsum, Adoc, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.