Acea: se il contatore è guasto da mesi e le bollette sono sempre stimate…

Caro Salvagente,

è da ottobre 2017 che il mio contatore di energia elettrica Acea è guasto. Infatti il display risulta spento e non arriva la telelettura al gestore. Le letture che mi vengono inviate in fattura infatti sono tutte stimate . Purtroppo però me ne sono accorto solo a maggio di quest’ anno quando mi ha contattato un tecnico Acea (AReti) per fare la lettura del contatore (che ovviamente non è riuscito fare poichè è guasto ed ha provveduto a fare segnalazione di sostituzione). Da inizio maggio ho quindi inviato varie richieste di sostituzione ma a tutt’ oggi ancora non mi è stato sostituito il contatore e l’ultima bolletta ricevuta ha una lettura stimata. A tal proposito Acea mi ha risposto che provvedera’ Areti (prima o poi aggiungo io) a sostituire il contatore e , fino a quel giorno , continuerà a inviarmi bollette stimate. Le bollette sono effettivamente abbastanza in linea con i miei consumi storici , ma non credo sia corretto continuare a far pagare un utente sulla base di consumi storici . C’e’ un tempo limite entro il quale il gestore è costretto a cambiare il contatore o a intervenire in altri modi?
Grazie,

Lettera firmata

Caro lettore abbiamo chiesto lumi alla bravissima Valentina Masciari, responsabile Utenze di Konsumer Italia. Ecco il suo parere:

Chiariamo che il contatore è di competenza del distributore, in tal caso AReti. Nel momento in cui ci si rende conto che il contatore non funziona correttamente, si deve procedere, come ha fatto il Sig. De Cave, a chiedere la verifica di questo e poi, se dalla verifica risulta un effettivo mal funzionamento, si procede con la sostituzione.

In genere, la richiesta di verifica viene fatta con apposito modulo al proprio fornitore o comunque seguendo le indicazioni che questo fornisce; il fornitore entro due giorni dalla ricezione, deve trasmettere la richiesta al distributore. Molte volte, il fornitore consiglia anche di rivolgersi direttamente al distributore.

Comunque, una volta ricevuta la segnalazione il distributore avrà a disposizione 15 giorni lavorativi per eseguirla. Se il controllo dovesse avvenire oltre il tempo stabilito, per responsabilità del Distributore, allora il cliente avrà diritto a un rimborso che varia in base al tempo che è passato: 35 euro entro 30 giorni; 70 euro entro 45 giorni;105 euro oltre i 45 giorni.

Qualora il contatore dovesse effettivamente essere difettoso, entro 15 giorni dalla comunicazione dell’esito deve essere sostituito gratuitamente. Il distributore dovrà poi ricostruire i consumi effettivi del cliente. Concretamente, i tempi di sostituzione del contatore sono molto dilatati, soprattutto per AReti, per la mole di lavoro notevole che si trova a gestire.

Il sollecito per l’intervento di sostituzione, va quindi fatto esclusivamente ad AReti, in qualità di distributore, perché Acea, quale fornitore, non ha competenze in tal senso. Per esperienza, oltre che contattare il distributore, consiglio di fare un sollecito scritto, così da avere traccia del tempo che è trascorso dalla richiesta all’intervento.

Per la fatturazione, in genere,  con le nuove regole, è previsto un ordine nell’uso dei vari dati di misura da parte del venditore, che infatti deve utilizzare prima i consumi effettivi forniti dal distributore, il quale ha a sua volta, l’obbligo di comunicare le letture reali ogni 4 mesi, poi le autoletture fornite dal cliente e infine le letture stimate dallo stesso venditore ma, in questo caso, non essendo possibile avere le letture reali da parte del distributore e tanto meno le autoletture del cliente, il fornitore, cioè Acea, deve e può,  comunque emettere le fatture su stime.