Ecco cosa si rischia se si mangia tonno avariato

Negli ultimi giorni 8 persone a Palermo sono state ricoverate in ospedale – due delle quali in gravi condizioni – dopo aver mangiato tonno rosso avariato. Con la stagione calda alle porte si intensificano i casi di intossicazione da sindrome sgombroide legata in particolar modo al consumo di pesci di grossa pezzatura conservati in malo modo ovvero senza rispettare la catena del freddo.

COS’È LA SINDROME SGOMBROIDE

Con il termine sindrome sgombroide si intende una patologia di origine alimentare causata dal consumo di prodotti ittici contaminati da batteri in assenza di alterazioni organolettiche. In sostanza si tratta di un’alterazione che non si riesce a percepire all’assaggio o all’olfatto e per questo difficile da scoprire per il consumatore.

I batteri responsabili di per sè non sono patogeni ma sono in grado di trasformare un amminoacido (istidina), presente in abbondanza in alcune specie di pesci, (tonno, sgombro, alice i piu’ comuni) in istamina che, se presente in grandi quantità, è la responsabile della patologia.

I SINTOMI DELLA SINDROME SGOMBROIDE

I sintomi si manifestano da pochi minuti a qualche ora dal consumo del pesce e interessano la cute (eritema al viso, sensazione di calore) il sistema gastroenterico (diarrea, vomito, dolori addominali) e sono frequenti anche mal di testa, palpitazioni e tremori. La dose per la manifestazione clinica della sindrome sgombroide è influenzata da numerosi fattori quali sensibilità individuale, peso corporeo, composizione del pasto (elevate dosi di alcool possono potenziare l’effetto), farmaci, eta’ e altre patologie/allergie.

COME EVITARLA

Alcune regole suggerite dalle autorità sanitarie, rivolte principalmente agli operatori del settore alimentare (ristoratori, commercianti ecc.), comunque valide anche nella conservazione e preparazione casalinga possono essere utili.

La conservabilità dei prodotti ittici è indicata dalla data di scadenza e vale fintanto che la confezione rimane integra: una volta aperta la confezione, l’alimento deve essere consumato nel più breve tempo possibile. Mantenere la catena del freddo e non fare “dentro e fuori dal frigorifero”. Il prodotto in scatola una volta aperto deve essere preferibilmente consumato in giornata. Se questo non è possibile, al momento dell’apertura trasferire il prodotto in contenitori chiusi più piccoli e conservarli in frigorifero a temperature inferiori a 4° C oppure acquistare confezioni più piccole adeguate al consumo della propria famiglia.

Non mantenere a temperatura ambiente e aperte le scatolette di tonno ed utilizzare solo le quantità necessarie per le preparazioni del momento e poi riporre immediatamente il prodotto restante in frigorifero ben ricoperto da olio o prodotti di conserva.

Lavare bene la verdura da consumare insieme al tonno per esempio in sandwich o insalate perché i batteri eventualmente presenti possono contaminare il pesce. Preparare gli antipasti contenenti tonno nelle quantità che si pensa vengano consumate entro una/due ore e conservare eventuali piatti pronti a base di tonno in frigorifer.