Garanzia negata: solo 8 portali su mille rispettano tutte le regole

Sette mesi di indagine, scandagliando la rete con un software specifico, analizzando circa mille portali dell’e-commerce e non solo per capire se gli opearatori on line rispettano le regole della garanzia legale che prevede l’assistenza gratuita del venditore qualora il prodotto acquistato presenti, entro i 24 mesi, vizi di produzione.

In otto sul podio

È questo il lavoro svolto da Konsumer Italia che ha alla fine del suo screening ha stabilito che solo 8 portali sui 1.000 analizzati rispettano tutte le regole dell’assistenza (informarzioni chiare, complete e trasparenti): a ricevere un voto Ottimo sono stati Amazon, App4Health, ePrice, Conrad, MrWorker, OneShop, Piquadro e Luminal Park.

Amazon, ricorda l’associazione, in passato è dovuta passare la sanzione dell’Antitrust per migliorare la sua “trasparenza” infatto di garanzia.

“Abbiamo avviato questa analisi – spiega Fabrizio Premuti, presidente dell’associazione – dopo aver registrato un aumento di segnalazioni arrivate all’associazione per casi di disconoscimento della garanzia legale; interventi a pagamento in vigenza della garanzia legale, sostituzione della garanzia legale con garanzie convenzionali, richieste di pagamento della garanzia al momento dell’acquisto”.

Un gradino più sotto

Ben 38 siti ottengono un giudizio Buono tra i quali marchi pregiosi come Apple Store, Chicco, Coop, Esselunga, Mediaworld. Non sono mancate anche le aziende che, contattate dall’associazione prima della pubblicazione della classifica, hanno modificato la propria policy: “In tutto sono circa un centinaio le aziende che hanno recepito i suggerimenti – spiega Premuti –  e migliorato la comunicazione sulla garanzia legale.Il nostro obiettivo è proprio quello di migliorare la comunicazione del diritto al consumatore e la sua effettiva fruibilità attraverso informazione chiare e complete”.

Il caso positivo di Furla

Un “caso esemplare“, spiega in una nota l’associazione, è stato quello che “ha riguardato Furla, notissima azienda di pelletteria che, inizialmente, aveva ottenuto un punteggio insufficiente. I loro avvocati, dopo aver compreso la natura del problema, si sono fatti carico di informare la società inglese che gestisce il loro e-commerce affinchè aggiungesse le informazioni mancanti. Il risultato è stato molto positivo, tanto che grazie a tale rettifica hanno ottenuto un punteggio di 88,9/100 ovvero Buono, quasi Ottimo. Sentiamo il dovere di ringraziare chi, come Furla, ha compreso l’approccio costruttivo che l’associazione, sobbarcandosi di costi non minimi, ha voluto dare al proprio lavoro. Anche alcuni big player dell’ecommerce, seppur solo dopo essere stati segnalati all’Agcm, hanno recepito le indicazioni ed ora comunicano la garanzia legale in modo più che sufficiente”. Tuttavia come evidenziano i risultati la strada è ancora lunga da compiere visto che on line nella stragrande maggioranza dei casi la garanzia continua ad essere negata.