Pfas, monitoraggio su 10mila veneti: livelli oltre la norma per la metà di loro

La contaminazione del sangue di centinaia di migliaia di veneti a causa dell’inquinante Pfas continua a destare profonda preoccupazione. A confermare l’allarme, il quinto rapporto specifico  realizzato dalla Direzione Prevenzione della Regione Veneto, secondo cui tra le 9.757 persone già coinvolte nel Piano di Sorveglianza Sanitaria sulla popolazione veneta esposta a Pfas, una su due rileverebbe livelli di questo inquinante nel sangue superiori alla soglia limite.  Il monitoraggio è stato eseguito dalla Regione Veneto una parte dei cittadini nei 21 Comuni dell’area di massima esposizione alle sostanze perfluoro alchiliche. Le analisi, in particolar modo, si sono concentrate sui nati tra il 1978 e il 2002.

Quattro sostanze nel mirino

Tra le dodici sostanze Pfas, utilizzate in campo industriale come impermeabilizzanti, ne sono state trovate quattro, (Pfoa, Pfos, Pfhxs e Pfna) sopra la soglia di rilevabilità in almeno la metà del campione. A giudicare dalle rilevazioni della Regione, non sono state trovate differenze rilevanti di concentrazione di Pfas nelle differenti fasce d’età, mentre si discostano i valori tra uomini e donne per la presenza di Pfoa, con i primi che raddoppiano i valori delle seconde. L’ipotesi degli esperti è che a causa del ciclo mestruale le donne riescano ad espellere una maggiore quantità di pfas.

L’apporto dell’inquinamento ambientale

Interessante anche la valutazione del rapporto al contributo dell’assorbimento di Pfas dato dall’inquinamento ambientale. I residenti dei comuni che utilizzano acquedotti inquinati prima dell’applicazione dei filtri nella zona di maggior contaminazione della falda sotterranea presentano concentrazioni di Pfoa, Pfos e Pfhxs più elevanti di chi abita nei comuni nella zona con acquedotti inquinati prima dei filtri, ma lontani dalle falde messe peggio.

Colesterolo sballato

Altro dato interessanti, quello che riguardo il 21% dei soggetti, che ha viene ritrovato con un valore di colesterolo completamente sballato: addirittura arriva quasi al 40% in più per i nati tra il ’78 e l’87.

Attivati ambulatori specialistici

Come riporta il Quotidiano Sanità, “Allo scopo di prendere in carico quei soggetti con valori alterati in un’ottica di prevenzione e di tutela della salute dei cittadini, è stato creato il percorso di II° livello con l’attivazione degli ambulatori specialistici di endocrinologia e di cardiologia. Al 18 marzo 2018 sono 5.212 i soggetti per i quali è stato indicato di iniziare il percorso di presa in carico, pari al 53% dei soggetti per ora coinvolti nel I° livello e per i quali sono disponibili i valori. Il 13% ha ricevuto l’indicazione di prenotare una visita in entrambi gli ambulatori”.