
Gravidanza, cancro del colon, colesterolo o virus dell’Aids, gli autotest, ovvero i test che promettono di diagnosticare a casa alcune malattie, sono sempre più utilizzati. Tra l’altro, mentre prima si potevano acquistare solo on line, dal 2016 sono disponibili in farmacia e questo ha dato a questi dispotivi fai da te un’aurea di credibilità che spesso non ha ragione di esistere. Almeno secondo quanto ha scoperto l’associazione Test Achat che ha testato 14 di questi prodotti per provare a valutare la loro utilità. Il risultato? Cinque di questi autotest si sono rivelati completamente inutili. In particolare, l’associazione ha bocciato il test di autovalutazione della malattia di Lyme, per la prostata, la menopausa, la fertilità maschile e le allergie.
Una zecca può trasmettere la malattia di Lyme in determinate condizioni: non tutte le zecche, infatti, portano batteri Borrelia. Inoltre, il rischio di trasmissione della malattia esiste solo se la zecca rimane bloccata nel corpo e pompare il sangue della persona per almeno 24-36 ore. L’autotest fornisce un risultato falso negativo abbastanza regolarmente. Durante la prima fase (da 2 a 4 settimane dopo l’infezione), gli anticorpi compaiono solo nel 40-60% dei casi. Durante la seconda fase (dopo 4-6 settimane), sono rilevabili solo nel 70-90% dei casi.


Il test è inutile, perché qualunque sia il risultato, saranno necessari ulteriori esami. Se il 










