Miti, leggende e verità sulla dieta in gravidanza

Come si mangia quando si aspetta un figlio? Vale la pena cambiare menu e abitudini per la salute del nascituro? Ed è proprio indispensabile rinunciare a quei piaceri che, a tavola, cio concedevamo prima?

Miti alimentari questa settimana si occupa di questi importanti temi, con alcune sorprese.

In dolce attesa non devo mangiare dolci  perché sono pericolosi per il piccolo…

FALSO I dolciumi vanno mangiati comunque con moderazione e bisogna essere ancora più attenti se si è in “dolce attesa” perché un loro abuso può originare insulino-resistenza, un aumento eccessivo del peso oltre che della pressione e della glicemia. Questo non  significa che vanno banditi dalla tavola in maniera totale, ma la migliore scelta è la moderazione. Di certo un dolcino a fine pranzo è utile a regalare un sorriso alla mamma.

…e neanche troppo pesce

FALSO. Nel caso del pesce bisogna ricordare che essendo ricco di acidi grassi essenziali come gli omega 3, è utile per il bambino e che la scelta ideale è rappresentata dal pesce azzurro. Al contrario, mangiare dei pesci di grande taglia come il tonno o il pesce spada, che accumulano durante la loro lenta crescita alcuni metalli pesanti come il mercurio, può rappresentare un rischio per il piccolo. Ci vuole molta attenzione alla marinatura del pesce, che è a tutti gli effetti una cottura condotta a freddo, che può rappresentare un rischio se non è eseguita bene perchè possono sopravvivere dei pericolosi parassiti ospiti.

Bisogna essere attenti a mangiare noccioline perché possono dare risposte allergiche nel bambino

FALSO Le forme allergiche sono provocate dallo sfortunato incontro ad esempio di macromolecole proteiche con i nostri amici anticorpi. Quest’ultimi hanno lo scopo di proteggerci, ma qualche volta esagerano nella risposta creano dei problemi talvolta anche gravi. Fortunatamente il nostro sistema digerente distrugge buona parte di queste proteine aliene, in altre parole le digerisce, per cui non sono più un alieno per gli anticorpi e la risposta allergica è gestibile. Non essendoci “cattivi incontri” fra gli anticorpi e le proteine delle noccioline il piccolo non può diventare allergico per ciò che mangia la mamma. Il limite delle noccioline è invece sia nutrizionale, per l’eccesso di calorie introdotte, sia di sicurezza per le eventuali micotossine che possono esserci se la qualità delle noccioline non è la migliore. Il rischio per alcune micotossine è quello di essere tossiche e pericolose per lo sviluppo del bambino per cui non è un problema mangiare noccioline nella giusta misura, ma è errato abusarne e scegliere dei prodotti di scarsa qualità.

In gravidanza mangio quasi il doppio per sfamare il futuro neonato, altrimenti utilizzerà le mie scorte di grasso durante i nove mesi di gravidanza

VERO/FALSO Fortunatamente un bimbo in grembo non è assimilabile al cinematografico mostro “Alien”. In poche parole se l’alimentazione della mamma è adeguata in qualità e quantità, sarà sufficiente a sostenere ambedue durante il dolcissimo periodo della gravidanza. Se la madre mangia poco o con uno scarso livello di qualità, il piccolo cercherà di utilizzare le riserve materne per continuare a crescere e svilupparsi anche a spese della mamma. Per taluni composti come l’acido folico è necessario aumentare la dose durante i primi mesi della dolce attesa e lo stesso vale per alcune vitamine necessarie a uno sviluppo organico e armonico del bambino. Talvolta può accadere che chi è in dolce attesa approfitti troppo di questa maggiore necessità di introdurre micronutrienti e tenda a ingrassare oltre le aspettative perchè aumenta anche le quantità dei macronutrienti come i grassi e gli zuccheri.

Mangiare in modo vario ed equilibrato non credo che farà rifiutare al neonato il latte

VERO Alcune leggende sono dure a morire come ad esempio bere della birra aiuta a produrre più latte dopo il parto. Certamente, è bene che la mamma non consumi alcool durante la gravidanza e anche durante l’allattamento del bimbo. Altri miti ci invitano a eliminare dalla dieta i cavoli o altri cibi che di solito sono ricordati come “molto odorosi” perché per alcuni il latte diventerebbe imbevibile per il neonato. In realtà, il latte non peggiora dal punto di vista nutrizionale se la mamma mangia ad esempio delle verdure, ma di certo si arricchirà di nuovi sapori e non è detto che queste variazioni siano sgradite al lattante per imparare nuove sensazioni. È invece da consigliare un consumo moderato delle spezie, come pepe e peperoncino, che potrebbero trasmettere sapori troppo forti al lattante quando le sente nel suo latte.