I prodotti anti-pidocchi naturali? Possono agire come perturbatori endocrini

Negli ultimi anni si stanno diffondendo sul mercato prodotti anti-pidocchi a base di oli essenziali, come la lavanda e il tea tree oil. Spacciate come sostanze naturali e quindi innocue in realtà sono sospettate di essere potenziali disturbatori endocrini, ovvero di alterare il sistema ormonale. Si tratta di sospetti che gli scienziati hanno avanzato a partire dal 2007 ma che di recente sono stati ribaditi dal centro di controllo del veleno di Lille, in Francia, che nel 2016 ha pubblicato una newsletter dal titolo “Avviso: avvelenamento con oli essenziali“, che presenta alcuni esempi preoccupanti, tra cui quello dei prodotti utilizzati per sconfiggere la pediculosi. Secondo gli autori, lavanda e tea tree oil provocano la crescita del seno nei ragazzi: questi sintomi potrebbero essere causati da “possibile stimolazione estrogenica dei componenti dell’olio essenziale di lavanda”. Si sospetta lo stesso anche per il tea tree oil.

Vecchi sospetti

Nel 2007, il pediatra Clifford Bloch, cominciò a notare una crescita anormale delle mammelle in tre suoi pazienti di 4,7 e 10 anni di età. A seguito di colloqui con i genitori, il Dr. Bloch scoprì che uno dei bambini era stato trattato con un balsamo ‘curativo’ a base di olio essenziale di lavanda, un altro era entrato in contatto con shampoo e gel per capelli contenenti olio essenziale di lavanda e di tea tree, mentre il terzo era stato esposto a shampoo e creme per il corpo a base di lavanda.

Bloch eseguì una serie di test per trovare potenziali fonti interne o esterne di estrogeni, in grado di spiegare la ginecomastia da lui osservata nei bambini, finché non giunse ad individuare nei prodotti cosmetici usati dai bambini la causa di questo fenomeno. Tanto l’olio essenziale di lavanda quanto quello di tea tree, infatti, contengono fitoestrogeni, sostanze che imitano l’azione degli estrogeni.

L’indagine condotta da Bloch e pubblicata nel New England Journal of Medicine, fu seguita nel 2007 da uno studio a cura del National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS), che confermò l’azione estrogenica di entrambi gli oli essenziali. A seguito della pubblicazione dello studio, il National Institutes of Health americano diffuse un comunicato in cui l’olio essenziale di lavanda e quello di tea tree venivano descritti come interferenti endocrini. Un anno dopo lo studio condotto dal NIEHS, il Research Institute for Fragrance Materials Inc. ha avviato un nuovo studio su modelli murini. Lo studio non è stato in grado di individuare alcuna prova dell’azione estrogenica dei due oli essenziali. Lo studio è stato ripetuto nel 2013, con gli stessi risultati.