Il pacco “veloce” di poste: doveva arrivare in 3 giorni, disperso da 22

Un pacco “veloce” delle Poste italiane, ma solo in teoria. Nella pratica, quanto successo al signor Cataldo da Triggiano (Ba) è aver spedito un pacco che non è mai arrivato. “La mattina del 5 settembre scorso – scrive Cataldo – ho effettuato, presso l’Ufficio Postale di Triggiano (BA), la spedizione di un pacco postale di circa 10 kg con destinazione Limoges- Francia. Ho scelto la spedizione in Quick Pack Europe, considerando l’importanza del contenuto per il destinatario e che, pur essendo la più costosa, circa 60 euro, prevede la consegna nei tre giorni lavorativi dalla spedizione”. Il nostro lettore ha infatti bisogno di recapitare il pacco con all’interno dei documenti importanti per il figlio, prima di alcune scadenze da rispettare.

Il porto delle nebbie delle spedizioni

“Il giorno 6 settembre – continua Cataldo – con il codice di tracciabilità della ricevuta di spedizione che allego alla presente, ritrovo il pacco alle 20,40 in transito presso il Centro Operativo SDA di Francolino di Carpiano, in Provincia di Milano e soprannominato, come presto avrei scoperto sulla mia pelle, il porto delle nebbie delle spedizioni”. Infatti, il giorno 7 settembre il pacco è ancora in lavorazione nel suddetto Centro Operativo e qui resterà sino alle ore 04,03 di lunedì 11 settembre, quando apparirà alla stessa ora nel Centro Scambi internazionale del Getaway Poste Italiane – MI – dove risulta trovarsi ancora.

Le cause: Dall’alluvione allo sciopero

 

A fare innervosire il nostro lettore anche l’atteggiamento del Call center di Poste italiane. Alla domanda del perché di un simile ritardo nella consegna, gli vengono date le risposte molto, troppo, varie: “dai problemi sindacali, secondo loro tutti già risolti, ai forti temporali sulla Lombardia, ai terremoti, naturalmente non mancando mai di invitarmi alla calma e alla pazienza”. Ancora più disastrosa la relazione con il Getaway di Poste, che in un primo momento promette al signor Cataldo di risolvere la questione in poco tempo, salvo poi invitarlo a chiamare un numero francese, e di aprire un reclamo internazionale. A che pro se il pacco risulta fermo a Milano? Il Salvagente ha girato la lettera del signor Cataldo a Poste italiane ed è in attesa di una risposta e della risoluzione del caso.