Genocidio e crimini contro l’umanità in Ruanda: Bnp Paribas sotto accusa in Francia

Vestiti e scarpe delle vittime in mostra nel memoriale della chiesa di Ntarama

Concorso in genocidio e crimini contro l’umanità. Sono pesantissimi i capi di accusa presentati da tre associazioni contro Bnp Paribas sui quali ha aperto un’inchiesta oggi il  giudice investigativo Alexandre Baillon.

Le tre Organizzazioni non governative – Sherpa, Collettivo di parti civili per il Ruanda e Ibuka France – avrebbe contribuito a finanziare l’acquisto illegale di armi al Ruanda, contribuendo così al genocidio nel giugno 1994. E questo nonostante un embargo sulle armi votato dall’Onu.
Agli atti di Vaillon, secondo la stampa francese, c’è un ordine di pagamento convalidato da Bnp Paribas per una consegna di armi. Bnp hanno detto le Ong, è stata “l’unica banca a dire sì e a sbloccare fondi sufficienti per l’acquisto di armi da parte del governo ruandese”.

Il genocidio di tutsi e hutu moderati provocato quasi un milione di morti in Ruanda tra l’aprile e il luglio 1994. Questa è la prima volta che una denuncia depositata contro una banca in Francia.

E non una banca qualunque, ma una delle più grandi reti internazionali con una presenza in 75 paesi e un organico di quasi 188.000 collaboratori e con la maggioranza azionaria in mano allo Stato francese.

In Italia Bnp Paribas è attiva come Banca Ucb e controlla Bnl.