Contraccettivo Essure, stop agli impianti per 3 mesi

Fino al 2 novembre, il contraccettivo permanente Essure non potrà essere venduto (e impiantato) all’interno dell’Unione europea. L’Autorità nazionale di standardizzazione dell’Irlanda ha, infatti, sospeso in via temporanea l’utilizzo del marchio CE per questo dispositivo medico in attesa del rinnovo dell’autorizzazione. L’Agenzia francese per la sicurezza dei farmaci ha, quindi, chiesto alla Bayer, che produce il contraccettivo, di ritirarlo dal commercio in tutta la Francia.

Il contraccettivo della Bayer – utilizzato anche in Italia ma non tanto quanto Oltralpe – è finito nel mirino dell’Agenzia francese lo scorso anno quando è aumentato in maniera esponenziale il numero delle segnalazioni delle reazioni avverse. Dolori addominali, nausea, vomito, depressione sono state le controindicazioni giunte all’Agenzia negli ultimi anni. Prima della Francia, dove a luglio ha preso le mosse la prima class action con la partecipazione di 400 donne, era state la Food and drug administration e l’Agenzia di sorveglianza sanitaria nazionale brasiliana ad “attenzionare” Essure.

Per quanto riguarda le donne alle quali è stato già impiantato un dispositivo di questo tipo, l’Agenzia francese richiama il parere del comitato di esperti del 19 aprile scorso. Quest’ultimo ha concluso che i dati della letteratura, il monitoraggio e i risultati dello studio epidemiologico non mettono in discussione il rapporto rischio / beneficio di questo impianto.