Menta, zenzero o farmaci… Cosa scegliere contro il mal di viaggio?

Una sindrome clinica che assale 6 milioni di italiani quando viaggiano o si spostano su mezzi di trasporto. Per questo la conosciamo meglio con il nome di mal d’auto o mal di mare o mal d’aria ma si tratta pur sempre dello stesso malessere, la chinetosi (o cinetosi), e degli stessi sintomi: nausea, vomito, sudorazione fredda, ipersalivazione, cefalea, estremo pallore, vertigini. E ci rovina il viaggio.

Da cosa nasce

Si tratta di un problema neurologico che viene infatti scatenato da una sorta di distorsione delle percezioni: il nostro cervello si confonde perché l’apparato vestibolare (il labirinto auricolare, che ci dà il senso della stabilità) manda segnali contrastanti con quello che percepiscono gli altri organi di senso. Il rapporto normalmente esistente tra il nostro schema corporeo e l’ambiente che lo circonda subisce una variazione causata da un moto non moto: non camminiamo, non corriamo eppure qualcosa si muove.

Ecco perché se guardiamo un punto fisso all’interno dell’automobile (per esempio se siamo sui sedili posteriori e fissiamo lo schienale davanti a noi) ci sentiamo subito male: l’organo di senso della vista comunica al cervello che siamo fermi ma il sistema labirintico invia continui segnali di movimento dovuti a quello dell’auto. Ed ecco il primo motivo scatenante della chinetosi. E non c’è rimedio. Una volta iniziata la sintomatologia non c’è terapia che tenga. L’unica è quella preventiva, bisogna cioè premunirsi e assumere qualcosa prima.

Unica strada è la prevenzione

Considerando che la chinetosi dura sia durante il viaggio sia a viaggio terminato e per un bel pezzo, dobbiamo dunque organizzarci, soprattutto se siamo “soggetti a rischio”. Gli attacchi sono più frequenti nelle donne durante il ciclo mestruale, in chi soffre di ipertensione e di emicrania, in chi è emotivo e nei bambini tra i 2 e i 12 anni. E non bisogna pensare che sia la vista l’unico organo di senso coinvolto nell’insorgenza della sindrome, poiché anche i non vedenti possono soffrirne.
Rimedi a posteriori non ce ne sono, dunque dobbiamo agire prima di partire o prima che inizino i sintomi. Così abbiamo fatto una ricerca e scoperto che esistono pochi principi attivi declinati in farmaci da banco ma anche metodi fitoterapici naturali e cure omeopatiche. Insieme a consigli mutuati da usi e costumi, credenze e terapie non convenzionali spesso “esotiche”.
Li abbiamo trascritti in un elenco e abbiamo chiesto ad alcuni esperti indipendenti di darci le loro opinioni professionali al riguardo. In particolare, ci hanno dato il proprio parere il dottor Francesco Candeloro, esperto in omeopatia e libero docente della materia e la professoressa Daniela Giachetti, presidente della S.I.Fit. (Società italiana di fitoterapia) e docente di farmacognosia e fitoterapia all’Università degli Studi di Siena.

I FARMACI DA BANCO O DA AUTOMEDICAZIONE

Vanno presi prima della comparsa dei sintomi o sono inutili. Fanno tutti parte del gruppo terapeutico Gastrointestinali Antiemetici:

Xamamina compresse o gomme masticabili
Principio attivo: Dimenidrinato
Utili in caso di mal di mare, d’aereo, d’auto e di treno.

Transcop-Cerotti
Principio attivo: Scopolamina
Utili contro nausea e vomito da mal di mare, d’auto, di treno e d’aereo.

Geffer-Granulato
Principio attivo: Metoclopramide/Dimeticone/Potassio Citrato/Acido Tartarico/Acido Citrico
Utile per il trattamento sintomatico dell’iperacidità (dolore e bruciore di stomaco), quando accompagnata da rallentamento del transito gastrico, nausea, aerofagia e meteorismo.

Travelgum gomme masticabili
Principio attivo: Dimenidrinato
Utili in caso di cinetosi (nausea e vomito durante i viaggi in auto, treno, aereo e nave).

Valontan compresse
Principio attivo: Dimenidrinato
Utili per la prevenzione e trattamento della nausea, del vomito e della vertigine proprie del mal di mare, d’auto, di treno, d’aereo.

I RIMEDI FITOTERAPICI

Quelli supportati da evidenze scientifiche non sono molti:  essenzialmente due, ma il primo, lo zenzero, è quello i cui effetti sono più certi.

Zenzero
È il principe dei rimedi contro la cinetosi ed è il più efficace. L’evidenza scientifica è ben consolidata. È indicato come “antiemetico nella cinetosi” anche nelle monografie dell’Oms (Organizzazione mondiale sanità) e dell’Agenzia europea per i medicinali. Ha un’azione anti-nausea e digestiva.
La migliore forma di assunzione è un dosaggio di 1.000 mg di radice polverizzata o preparazioni corrispondenti, 30 minuti prima del viaggio.

Menta
È riconosciuta come fitoterapico e ha evidenza scientifica ma non è efficace come lo zenzero. Riesce ad attenuare il senso di nausea provocato dal mal d’auto ed è buona contro il mal di stomaco (tre gocce in un cucchiaio di miele). La si può assumere in svariate forme: c’è chi ne versa qualche goccia in olio essenziale su un fazzoletto di carta e lo annusa ogni tanto o chi ne mette una goccia (olio essenziale di menta piperita) su mezza zolletta di zucchero e la lascia sciogliere in bocca o semplicemente chi mastica gomme o caramelle alla menta durante il viaggio.

 

L’OMEOPATIA

Una premessa: in tutti i casi si consiglia di cominciare l’assunzione del rimedio più indicato (due granuli sublinguali) un’ora prima del viaggio e di ripeterla al momento della partenza; poi lo si potrà continuare ad assumere anche ogni mezz’ora, o ogni ora, sulla base dell’intensità dei sintomi.

Tabacum
È il rimedio omeopatico principe dei disturbi legati alla cinetosi: la persona che ne ha bisogno diviene estremamente pallida, e ha la sensazione di svenire, anzi a volte arriva a svenire veramente; ricerca aria, e deve sbottonarsi gli indumenti, in particolare a livello dell’addome, cosa che gli procura un certo giovamento; ha nausee intense e battito cardiaco accelerato.

Cocculus
Per chi ha nausee ancora più intense: la nausea si associa in questo caso, a una sensazione di freddo che, a differenza del rimedio precedente, conduce la persona a starsene bene al chiuso, perché è peggiorata dall’esposizione all’aria aperta.
Per intenderci, quindi, la persona che ha bisogno di Coccolus, quando si trova su di una nave, ad esempio, ed è in preda ai sintomi della cinetosi, va a chiudersi in cabina, mentre chi ha bisogno di Tabacum, nelle medesime condizioni, cercherà subito l’aria aperta, e così aprirà il finestrino dell’automobile, oppure salirà sul ponte della nave per cercare sollievo.

Petroleum
Chi ha bisogno di questo rimedio presenta vertigini, nausea e dolore in sede occipitale; spesso la nausea è seguita da scariche di diarrea, che lasciano un senso di prostrazione, e che sono a loro volta seguite da una sensazione di fame che, se soddisfatta, provoca la ricomparsa, anche peggiore, degli stessi sintomi.

Nux vomica
Rimedio particolarmente adatto quando si ha la sensazione che tutti i sintomi – in particolare la nausea – potrebbero migliorare se il paziente riuscisse a vomitare, a tal punto che a volte arriva a provocarsi lui stesso il vomito.

Gelsemium
È il rimedio, infine, da tenere in considerazione prima di mettersi in viaggio, quando il paziente entra in ansia al solo pensiero di ciò di cui potrebbe soffrire e comincia allora a presentare torpore della mente e tremore interno e degli arti.