Galaxy S8 con scansione dell’iride, basta una foto e una lente a contatto per hackerarlo

Sbarcato da appena un mese in Italia, nella fascia degli smartphone top di gamma, il Samsung Galaxy S8 ha tra le sue caratteristiche più innovative la possibilità di accedere ai contenuti tramite la scannerizzazione dell’iride del proprietario. Peccato che pochi giorni fa un hacker è riuscito a dimostrare come è facile fregare il software dell’S8 con una foto, una stampante e una lente a contatto. A portare a termine l’esperimento è stato il Chaos Computer Club di Berlino, che ha confezionato un video molto esplicativo del procedimento per aggirare il sistema di sicurezza del dispositivo: Basta scattare una foto digitale in modalità notturna a media distanza al possessore del telefono. Stampare l’occhio a grandezza naturale su un foglio e poggiarvi sopra una lente a contatto, la cui funzione è riprodurre la forma dell’occhio di fronte ai raggi infrarossi del dispositivo. A questo punto l’hacker mostra la riproduzione dell’iride al sensore dell’S8 e la barriera a protezione della privacy si infrange: è dentro il sistema operativo e può usare a suo piacimento lo smartphone.

La risposta di Samsung

Samsung ha risposto alle critiche del sito Gizmondo, dicendo che è consapevole della questione e si occuperà di eventuali futuri segnali, se dovessero sorgere, e aggiungendo: “Vorremmo assicurare ai nostri clienti che la tecnologia di scansione dell’iride in Galaxy S8 è stata sviluppata attraverso test rigorosi per fornire un elevato livello di precisione e impedire il tentativo di compromettere la sicurezza”. E ancora: “Se esiste una vulnerabilità potenziale o l’avvento di un nuovo metodo che sfida i nostri sforzi per garantire la sicurezza in qualsiasi momento, risponderemo al più presto per risolvere il problema“. Si spera che avvenga in fretta, dato che si tratta di un telefono da 650 euro. Nel frattempo, meglio usare il buon vecchio codice Pin per proteggerlo.