La Commissione europea chiederà una nuova autorizzazione di 10 anni per il glifosato

La Commissione europea sembra intenzionata a proporre altri 10 anni di autorizzazione al glifosato. È quanto ha spiegato ieri una portavoce della commissione, come riporta la Reuters.
Una lunga lista di obiezioni sui possibili rischi per la salute umana ha provocato indagini da parte dei comitati congressuali negli Stati Uniti e in Europa ha costretto a un ritardo nella decisione di prolungare la licenza per l’erbicida Roundup di Monsanto. E non c’è dubbio che faranno rumore le analisi che il Salvagente presenterà il 24 maggio: un test che per la prima volta ha misurato i residui di glifosato in un campione di donne incinte italiane.

Un nuovo studio emerso a marzo dall’Agenzia europea per i prodotti chimici (ECHA) ha aperto la strada alla decisione della Commissione di riavviare i negoziati con gli stati Ue sul rinnovo della licenza per il glifosato, nonostante l’opposizione da parte dei gruppi ambientalisti.
L’organismo comunitario, che disciplina le sostanze chimiche e i biocidi, ha dichiarato che il glifosato, l’ingrediente chiave di Roundup, non dovrebbe essere classificato come sostanza che causa il cancro.

Una portavoce della Commissione ha affermato di aver “tenuto conto degli ultimi sviluppi della ricerca scientifica e si aver collaborato con gli Stati membri per trovare una soluzione che godesse del maggior sostegno possibile”. Non è ancora stata fissata alcuna data per l’avvio delle discussioni con i rappresentanti degli Stati membri comunitari.

Eppure non è così scontato che la decisione goda della maggioranza degli Stati membri. “Non ha senso accettare l’ampia gamma di rischi associati allo glifosato”, ha dichiarato Bart Staes, membro del gruppo verde del Parlamento europeo.
La decisione di richiedere un approvazione di dieci anni piuttosto che una di più lunga durata è stata criticata anche dai sostenitori dell’erbicida. Il gruppo europeo per la protezione dei raccolti lo ha definito “poco-lungimirante”.
Gli analisti hanno stimato che Monsanto potrebbe perdere fino a 100 milioni di dollari di vendite se il glifosato fosse vietato in Europa.