La truffa dell’olio di girasole ucraino, “condito” con gli scarti del grasso di pollo

Olio di girasole adulterato in Ucraina miscelando il molto più economico grasso fuso di pollo. È lo scandalo denunciato dall’eurodeputato tedesco Stefan Eck che chiede una verifica in base ai rapporti pubblicati nei media ucraini e lancia una richiesta di indagine da parte della Commissione europea.

Gli affari sono affari

In inverno e in primavera, il rischio di adulterazione è decisamente maggiore a causa della vendita all’ingrosso di pollame considerato come rifiuto. E la frode, diffusa in Ucraina, è stata ampiamente discussa nel parlamento ucraino e denunciata dai media ma è poco conosciuta nei paesi importatori.

Da marzo – da quanto si apprende dalla denuncia di Eck – le accuse di adulterazione dell’olio di semi di girasole sono aumentate e il business avrebbe assunto dimensioni industriali, coinvolgendo anche società multinazionali, di cui però il deputato non fa i nomi.

Il direttore dell’Istituto di difesa dei consumatori di Kiev, Yuri Chernobrivetz, ha sottolineato il problema in molteplici conferenze pubbliche e rapporti. Con scarsi risultati. D’altra parte la frode presunta si basa su un’infusione di 20% di grasso di pollo fuso, in olio di girasole approfittando della differenza di prezzo: da 900 dollari a tonnellata per l’originale olio di semi di girasole a 200 dollari del grasso animale.

Una brutta abitudine dura a morire

Lo scandalo non è nuovo: già nel 2015 gli olandesi si erano insospettiti per gli elevati livelli di colesterolo e le aziende erano state costrette a seguire le direttive della Federazione Europea dell’Industria degli olii (FEDIOL), rafforzando i sistemi di controllo nelle fabbriche. Tuttavia, il sospeuto rimane.

“Riceviamo informazioni provenienti da diverse regioni che segnalano che il numero di aziende che comprano il grasso di pollo è aumentato considerevolmente. I mediatori giustificano il ricorso con l’utilizzo nella produzione di biocarburanti o di altri usi di consumo non umano, ma, sul mercato, si dà per scontato che è usato come una miscela di olio di semi di girasole”, – ha spiegato Chernobrivetz.

I pericoli per i consumatori

Il grasso di pollo non è tossico di per sè e non rappresenta una minaccia diretta per la salute pubblica, ma contiene il colesterolo che i consumatori cercano di evitare nella scelta di prodotti vegetali.
“Allo stesso modo, non si sa come sia stato realizzato il processo di riscaldamento del grasso. Se questi rifiuti provengono dalla cottura – e ci sono notevoli offerte sul mercato in questo senso – contengono una quantità enorme di sostanze cancerogene” – avverte Chernobrivetz.

A oggi questa frode su larga scala di sofisticazione dell’olio sta diventando sempre più una politica di gestione aziendale. Tracciando gli intermediari che acquistano tonnellate di rifiuti di grasso di pollo, l’Istituto è arrivato alle porte della multinazionale Allseeds, nell’impianto di estrazione dell’olio, che si trova a “Yuzhny”, un porto sul Mar Nero. L’azienda, forte di una solida reputazione ha tutte le capacità per controllare il 100% del suo prodotto: possiede un impianto di estrazione di olio, serbatoi di stoccaggio e una linea per pompare direttamente il prodotto nelle navi.

Uno scandalo su cui guadagnano in molti

Il direttore generale dell’Associazione “Ukroliyaprom” Stepan Kapshuk, ha avvertito che la falsificazione avrà degli effetti diretti sia sugli agricoltori che i consumatori di tutto il mondo. Finora, l’Ucraina ha difeso la produzione di olio di girasole, e gli agricoltori hanno previsto un aumento della produzione dal 18 al 22% in più, mentre l’industria ha beneficiato di profitti pari a circa quattro miliardi di dollari.

Il guadagno si attesta in milioni di dollari, considerando che le importazioni verso l’UE sono di circa tre milioni di tonnellate di olio di girasole all’anno, ma consistenti sono anche quelle della Turchia, uno dei grandi importatori, assieme a Egitto e Israele.

Henry Borzi è giornalista accreditato presso il Parlamento europeo a Bruxelles. Editore del giornale di politica internazionale e diplomatica Brusselsdiplomatic.com, è specializzato in agricoltura ed enogastronomia con i magazines online vinoestile.com, vineyardspaper.com e journaldesvignobles.com