Quante microplastiche nelle creme per lo scrub!

Spalmarsi una crema esfoliante è un’azione generalmente molto rilassante. A meno di non fermarsi a riflettere sul contenuto del barattolo o del flacone e sulle conseguenze che può avere, tanto sull’organismo che sull’ambiente. Se avete qualche dubbio potrà essere utile il test su 22 creme esfolianti appena condotto dal magazine dei consumatori tedeschi Öko-test, che ha rivelato la presenza di microplastiche in più di una crema e che il Salvagente pubblica sul numero in edicola.

Piccole ma pericolose

Queste minuscole sostanze, utilizzate per l’effetto scrub, sono allo studio di diverse ricerche internazionali. Il sospetto, confermato dai ricercatori della università svedese di Uppsala, è che un ambiente caratterizzato da alti livelli di microplastica possa compromettere lo sviluppo e aumentare la mortalità dei pesci. Ignoti, invece, gli effetti in caso di ingestione, non improbabile, visto che oramai questi frammenti sono perfino nei filetti di pesce venduti dai supermercati, come ha appena dimostrato uno studio statunitense.

Ecco le creme in cui sono state rinvenute le microplastiche:

(L’articolo segue dopo l’infografica)


Nel test effettuato dai tedeschi, non compaiono però solo le microplastiche.

Per giudicare le creme sono state valutate anche altre sostanze. I Peg, ad esempio, composti chimici usati nei cosmetici come emulsionanti. Possono contenere impurità derivate dal processo di lavorazione considerate cancerogene, e secondo uno studio pubblicato sull’International Journal of Toxicology non è infrequente trovarci metalli pesanti.