L’europarlamento ha votato: allevamenti di conigli senza gabbie

Alla fine il Parlamento europeo sembra davvero aver fatto proprie le ragioni di 600mila europei, votando per una dismissione graduale delle gabbie per i conigli in UE e per una legge specie specifica che tuteli i conigli negli allevamenti.

Una doppia vittoria

In gennaio, i membri della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo avevano votato in favore di un report che stabiliva che il benessere dei conigli dovesse essere migliorato. Ma l’emendamento che includeva una legislazione specie specifica per i conigli era stato rigettato.
Oggi i parlamentari hanno votato in favore di un report che chiede la graduale dismissione delle gabbie e l’emendamento che chiede la legislazione specie specifica è stato approvato.

Attualmente il 99% dei conigli “da carne” trascorrono la loro vita in piccole gabbie, senza la possibilità di esprimere i loro comportamenti naturali. Ora gli occhi saranno puntati sulla Commissione per salvaguardare il benessere dei conigli attraverso nuove leggi che consentano di mettere in atto la fine delle gabbie per i conigli.

Questo è il punto di arrivo di una campagna internazionale che, con due investigazioni, nel 2012 e nel 2014, ha mostrato le terribili condizioni in cui vengono allevati gli animali, aumentando la consapevolezza su questo commercio crudele.

Inevitabile la soddisfazione di Philip Lymbery, Direttore Internazionale di CIWF, associazione che lo scorso maggio aveva presentato le 600.000 firme ai ministri dell’Agricoltura Ue chiedendo la fine delle gabbie per i conigli.

“Che giorno fantastico per i conigli europei! I conigli allevati sono tenuti ben nascosti, ma sono allevati a centinaia di milioni in Europa. Questa cruciale legislazione specie specifica e il report sul benessere dei conigli consentiranno che il benessere dei conigli non sia più ignorato” ha commentato.

Annamaria Pisapia, Direttore di CIWF Italia Onlus, ha aggiunto che: “È altrettanto straordinario che l’emendamento salva gabbie dell’industria sia stato respinto, un chiaro segnale che i politici hanno accolto le istanze della società civile. Questa di oggi è veramente una vittoria degli animali e di tutti quei cittadini che si battono per una vita degna per tutti loro. “