venerdì, 26 Febbraio 2021

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Il pasticcio di AstraZeneca sui dosaggi del vaccino, l’azienda: “Servono studi...

Qualcuno aveva già storto la bocca quando AstraZeneca aveva annunciato un'efficacia del vaccino anti-covid che variava dal 70% al 90% in base alla quantità di dosi. Una dichiarazione meno netta delle rivali Pzifer e Moderna, che si attestano – almeno nelle promesse – attorno al 95%. Adesso però arrivano notizie ancora meno rassicuranti per il candidato al vaccino elaborato dall'università di Oxford, in collaborazione fra gli altri con l'Irbm di Pomezia. Ad ammettere che richiede studi supplementari, in un'intervista alla Bloomberg, è stato Pascal Soriot, numero uno della società farmaceutica produttrice AstraZeneca, partner del progetto. I risultati presentati pochi giorni fa sono infatti oggetto di richiesta di chiarimenti e di dubbi su alcuni dati nella comunità scientifica internazionale. Le azioni della AstraZeneca sono comprensibilmente calate fortemente.

Oxford University: “Una tassa sulla carne rossa oggi per coprire costi...

I risultati dello studio condotto dal prestigioso ateneo sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Plos One: "Le patologie legate a bistecche, salsicce, pancetta costano 285 miliardi di dollari all'anno. Una meat tax eliminerebbe il 70% dei costi sanitari ed eviterebbe 220mila decessi annui"