Finocchio sotto osservazione: allarme Ue per l’estragolo nelle tisane

FINOCCHIO

La Commissione europea avverte sui possibili rischi dell’estragolo nelle tisane al finocchio. In attesa del parere Efsa, consumo sconsigliato soprattutto a donne incinte, madri che allattano e neonati

La Commissione europea mette in guardia dai possibili rischi per la salute legati al consumo di preparazioni a base di semi di finocchio, in particolare le infusioni. Al centro dell’attenzione c’è l’estragolo, un composto naturale presente nel finocchio, sospettato di essere genotossico e cancerogeno. In attesa di una valutazione definitiva da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), Bruxelles raccomanda prudenza e sconsiglia il consumo soprattutto ai soggetti più vulnerabili.

Un rischio senza soglia di sicurezza

L’allerta nasce dalle preoccupazioni sollevate dalle autorità sanitarie tedesche, che hanno segnalato la presenza di estragolo in prodotti destinati ai neonati. Il potenziale genotossico (cioè la capacità di danneggiare il Dna) e cancerogeno della sostanza è noto da tempo, tanto da spingere la Commissione europea a chiedere all’Efsa una rivalutazione approfondita.

Gli esperti dell’agenzia hanno preso in esame diverse categorie di alimenti: dalle preparazioni a base di semi di finocchio dolce o amaro – ampiamente utilizzati nelle tisane – fino a miscele di spezie e integratori alimentari. Il risultato, però, è tutt’altro che rassicurante. “Sulla base dei dati disponibili, non è stato possibile stabilire un livello sicuro di esposizione all’estragolo”, riconosce la Commissione europea.

Neonati, donne incinte e madri che allattano i più esposti

Secondo Bruxelles, il consumo di preparazioni a base di semi di finocchio potrebbe comportare un rischio per la salute, in particolare per i gruppi più vulnerabili: neonati, bambini piccoli, ma anche feti e lattanti quando questi prodotti vengono consumati da donne in gravidanza o in allattamento.

Un paradosso, se si considera che il finocchio è tradizionalmente utilizzato proprio per questi soggetti. I semi sono infatti noti per favorire la lattazione e per alleviare le coliche nei neonati. Non a caso, molte tisane “galattogene” e prodotti per l’infanzia contengono finocchio come ingrediente principale.

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In attesa del parere definitivo dell’Efsa

La valutazione dell’Efsa non è ancora conclusa: il parere finale è atteso entro novembre 2026, dopo l’analisi dei dati scientifici più recenti. Nel frattempo, la Commissione europea invita a un atteggiamento prudente.

Per i consumatori – e in particolare per le famiglie con neonati e per le donne in gravidanza o allattamento – questo significa prestare attenzione alle tisane e agli altri prodotti a base di finocchio, evitando di considerarli automaticamente innocui solo perché “naturali”.