
Uno studio francese pubblicato sulla prestigiosa Nature Health utilizza un nuovo modello di calcolo – l’esposoma spaziale – per individuare le aree dove l’esposizione professionale ai pesticidi favorisce di più l’insorgenza di tumori
Un nuovo modello di calcolo usato da ricercatori francesi è riuscito a stabilire una stretta correlazione tra esposizione professionale ai pesticidi e l’insorgenza di alcuni tipi di tumori in alcune aree del Perù. Lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Health ha usato per la prima volta il modello dell’esposoma spaziale, che correla l’insieme di tutte le esposizioni ambientali (chimiche, fisiche, biologiche, sociali e comportamentali) a cui un individuo è soggetto, dall’inquinamento atmosferico, a quello professionale fino allo stile di vita.
Nella fattispecie i ricercatori francesi hanno intersecato il rischio ambientale derivante dall’impiego di pesticidi in aree agricole con dati completi dei registri tumori per “mappare – si legge nello studio – i cluster di tumori correlati ai pesticidi in Perù con una precisione senza precedenti”.
“Il nostro modello basato sui processi, che comprende 31 principi attivi chiave dei pesticidi (qui la lista completa, ndr), insieme a un’innovativa stratificazione dei casi di cancro in base alla linea di sviluppo, rivela una solida associazione spaziale tra il rischio di esposizione ambientale ai pesticidi e l’incidenza del cancro. Nei punti critici di incidenza del cancro associati ai pesticidi, la profilazione esposomica del tessuto epatico – un bersaglio primario dei cancerogeni chimici – rivela una distinta firma trascrittomica dell’esposizione ai pesticidi, che implica una modalità d’azione non genotossica che altera i circuiti regolatori fondamentali che sostengono l’identità cellulare”.
Nonostante decenni di preoccupazione per il potenziale cancerogeno dei pesticidi agricoli, gli studi tossicologici basati su singoli parametri non erano ancora riusciti a stabilire un legame definitivo tra l’esposizione ambientale ai pesticidi e il cancro in contesti reali. Con questo nuovo modello, a livello territoriale, il rischio di contrarre la malattia è risultato dieci volte superiore alle aspettative. Per questo gli autori ritengono che questi risultati abbiano importanti implicazioni per le politiche di sanità pubblica e la prevenzione del cancro.








