
La rivista francese Que Choisir ha condotto un test su 15 prodotti di Pasqua, tra coniglietti Kinder, ovetti Lindt, e anatra Lidl e…ecco cosa ha trovato
Kinder, Lindt, Milka e Nestlé sono le parole d’ordine quando si avvicina la Pasqua. Tra uova con sorpresa e coniglietti di cioccolato, in questi giorni è tutta una corsa ad acquistare il prodotto per piccoli e grandi. Ma, oltre al cioccolato, cosa contengono le nostre uova di Pasqua e quali sono le migliori? La rivista francese Que Choisir ha condotto un test su 15 prodotti – tra grandi marche e private label – analizzando valori nutrizionali, ingredienti e la presenza di cadmio, un metallo naturalmente presente nel cacao, tossico per la nostra salute. Il risultato? Non sempre i prodotti più costosi sono anche i più sicuri o equilibrati.
Troppe calorie…ma il problema nascosto è il cadmio
Da un punto di vista nutrizionale il cioccolato resta un alimento molto calorico con circa 550 kcal per 100 grammi, indipendentemente dal tipo di uovo che si sceglie. Che si tratti di ovetti Kinder o di un coniglio di Lindt, l’apporto calorico è paragonabile – se non superiore – a quello di un fast food. E il mito del “cioccolato fondente più leggero” non regge:
- il cioccolato al latte contiene fino al 60% di zuccheri in più
- il fondente è circa il 20% più grasso
Ma oltre a zuccheri e grassi, c’è un ingrediente meno noto a cui fare attenzione: il cadmio, un contaminante naturale del cacao, associato a danni a reni e ossa e a possibili effetti cancerogeni.
Il rischio, come sostiene da sempre il Salvagente, non è il singolo ovetto, ma la somma di tutte le fonti di esposizione. Il cadmipo, infatti, è contenuto in tanti prodotti a base di cereali, in snack e biscotti, creme spalmabili e bevande al cacao. Secondo l’Anses l’esposizione alimentare dei francesi al metallo è già molto diffusa: quasi tutta la popolazione resta sotto la dose “tollerabile”, ma il 50% presenta livelli urinari associati a rischio a lungo termine. E ci si interroga sull’adeguatezza degli attuali limiti di sicurezza.
Il prodotto peggiore del test, per quantità di cadmio rilevata, è il coniglietto fondente di Jeff de Bruges: bastano 43 grammi di cioccolato per superare la soglia giornaliera considerata sicura per un bambino di 25 kg. Motivo? Il cacao proveniente dall’America Latina, dove i terreni sono più ricchi di cadmio. Anche il coniglietto di cioccolato al latte Action ha un elevato contenuto di cadmio e arriva in fondo alla classifica (al 13° posto, due sopra l’ultimo in classifica che è il coniglietto Jeff de Bruges). Tra i migliori ci sono gli ovetti al latte Carrefour che apportano solo 0–2% della dose limite, grazie ad un minore contenuto di cacao e una materia prima di origine africana (Ghana, Costa d’Avorio), meno contaminata dal metallo.
Troppi ingredienti sgraditi, soprattutto nei marchi noti
Altro elemento critico: la lista ingredienti. Tra quelli sgraditi segnaliamo:
- sciroppo di glucosio-fruttosio
- olio di palma
- coloranti
- additivi vari
Il prodotto con la lista peggiore è quello di Jeff de Bruges, che arriva ultimo in classifica, mentre uno dei migliori è il cioccolato Favorina venduto da Lidl, che presenta pochi additivi. Questo prodotto arriva primo nella classifica generale, superando i marchi noti. Al secondo e terzo posto si piazza Lindt, che si difende bene, mentre Kinder si classifica al quinto e settimo posto, dietro a Carrefour che arriva quarto. Nestlé, con il suo prodotto si piazza in fondo alla classifica, al 12° posto. Si conferma la regola che prezzo e notorietà non sono garanzia di qualità nutrizionale o sicurezza chimica.
Come sempre, nessuno vuole demonizzare questi prodotti, ma sarebbe meglio limitare la quantità, evitare il consumo quotidiano prolungato e preferire prodotti con liste di ingredienti più corte, un’origine del cacao dichiarata (quello che arriva dall’America Latina è più ricco di cadmio), e assenza di additivi. Le alternative più sane e sostenibili rispetto al cacao (che, purtroppo, continua ad avere un impatto importante sulla deforestazione) sono i dolci a base di frutta secca e gli snack meno processati.
Classifica dei promossi e bocciati:
Tra i migliori 5 cioccolati di Pasqua non ci sono sempre i marchi più noti.
- Favorina (Lidl) – Canard chocolat au lait (Anatra al cioccolato al latte) (ottiene 13,8 su 20)
- Lindt – Lapin or mini moulages lait x10 (Coniglietto dorato e mini forme di cioccolato al latte) (12,6)
- Lindt – Lapin or lait (Coniglietto dorato al latte) (12,1)
- Carrefour – Esprit de fête œufs cœur au lait (Spirito di festa uova cuore al latte) (11,8)
- Kinder – Surprise spécial Pâques (Sorpresa speciale di Pasqua) (11,8)
Nella fascia intermedia della classifica ci sono:
- Révillon – La poule noir et ses petits œufs (La gallina nera e le sue piccole uova) (11,5)
- Kinder – Schokobons (Cioccolatini ripieni) (11)
- Cémoi – La poule Vichy chocolat au lait (La gallina Vichy al cioccolato al latte) (10,5)
- Lindt – Lapin or noir (Coniglietto dorato al latte) (10)
- Monoprix Gourmet – Les creation de Paques (Le creazioni di Pasqua) (9,8)
I peggiori in classifica: - Milka – Lapin lait (Coniglietto al latte) (9,5)
- Nestlé – Chasse aux oeufs Smarties (Caccia alle uova Smarties) (9,3)
- Action – Lapin chocolat au lait (Coniglietto al latte) (8,2)
- Leonidas – Poule au chocolat au lait et ses petits oeufs (Gallina di cioccolato al latte e le sue piccole uova) (7,4)
- Jeff de Bruges – Lapin Gaby en chocolat noir garni (Coniglio Gaby al cioccolato fondente farcito) (4,3)









