
L’ordine esecutivo invoca il Defense Production Act per garantire la fornitura di erbicidi a base di glifosato. L’Environmental Working Group parla di “tradimento” degli elettori attenti alla salute
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che invoca il Defense Production Act per garantire l’approvvigionamento di erbicidi a base di glifosato, definendoli una risorsa critica per la sicurezza nazionale.
La decisione ha suscitato la dura reazione dell’Environmental Working Group (Ewg), organizzazione non profit americana impegnata sui temi della salute pubblica e dell’ambiente, che accusa l’amministrazione di aver smentito le promesse elettorali sulla riduzione dei pesticidi e sulla tutela dei consumatori.
“Uno schiaffo agli elettori che chiedevano più tutele”
«Se qualcuno si chiedeva ancora se “Make America Healthy Again” fosse un impegno autentico per proteggere la salute pubblica o solo una strategia per conquistare gli elettori sensibili ai temi sanitari, la decisione di oggi risponde chiaramente», ha dichiarato Ken Cook, presidente e cofondatore dell’Ewg.
Cook ha parlato di «tradimento scioccante», soprattutto nei confronti delle persone che vivono e lavorano vicino ai campi agricoli dove il glifosato viene impiegato su larga scala. Secondo l’Ewg, elevare l’erbicida a priorità strategica nazionale rappresenta «l’esatto contrario di quanto promesso agli elettori preoccupati per l’esposizione ai pesticidi».
Nel mirino dell’organizzazione anche la scelta di garantire, secondo quanto denunciato, una forma di protezione ai produttori del glifosato, tra cui Bayer, che negli ultimi anni ha affrontato migliaia di cause legali negli Stati Uniti per presunti danni alla salute collegati al prodotto.
Il ruolo di Robert F. Kennedy Jr.
L’Ewg sottolinea inoltre la posizione di Robert F. Kennedy Jr., oggi segretario alla Salute e ai Servizi Umani (Hhs). Per anni Kennedy ha criticato pubblicamente il glifosato e ha sostenuto azioni legali contro Bayer-Monsanto per i presunti effetti nocivi dell’erbicida.
Durante la campagna elettorale, sia Kennedy sia Trump avevano promesso un giro di vite sui pesticidi e una maggiore attenzione alla qualità della filiera alimentare, nel tentativo di intercettare il consenso degli elettori più attenti ai temi ambientali e sanitari.
«Se Kennedy resterà al suo posto dopo questa decisione – ha affermato Cook – sarà difficile sostenere che i suoi precedenti avvertimenti sul glifosato fossero qualcosa di più di retorica elettorale».
Un dibattito che resta aperto
Il glifosato è l’erbicida più utilizzato al mondo. La sua sicurezza è oggetto di un dibattito scientifico e regolatorio che dura da anni: alcune agenzie, come l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), lo hanno classificato come “probabilmente cancerogeno”, mentre altre autorità regolatorie, tra cui l’Epa statunitense e l’Efsa europea, hanno ritenuto che, se usato secondo le indicazioni, non comporti rischi inaccettabili per la salute.
La decisione dell’amministrazione americana riapre dunque lo scontro politico e scientifico su uno dei prodotti fitosanitari più controversi, trasformandolo ora anche in una questione di sicurezza nazionale.









