Buy now pay later, come funzionano (e con quali rischi) le nuove rate

Buy now pay later

È la nuova formula per acquistare senza pagare subito. La utilizzano molti negozi on line e può essere molto comoda, soprattutto se non prevede interessi, ma è anche a rischio per indebitamento e frodi creditizie. Il nostro approfondimento nel numero in edicola

Compra subito, paga più tardi”. Il moderno pagamento in comode rate è diventato l’acronimo inglese Bnpl, ossia “Buy now pay later” ma non è solo una ventata di modernismo a distinguerlo dai vecchi sistemi.

Nel numero in edicola e in digitale del Salvagente dedichiamo un apprfondimento a questo nuovo sistema di pagamento rateale. Sempre più usato dai consumatori e diverso dalle modalità tradizionali.

I vecchi e ben collaudati pagamenti rateali, infatti, hanno il principale limite di rendere indispensabile la busta paga o carte di credito per poter essere attivati. Qui il gioco è diretto e rapido e consente di non essere esclusi dalla smania di acquisti anche se non si ha un lavoro stabile o una carta di credito. Lo strumento è molto utilizzato soprattutto dai più giovani, anche se sta prendendo sempre più piede per via della sua grande facilità di utilizzo e comodità. Quanto ai beni coinvolti, il buy now pay later viene sfruttato per diverse tipologie di prodotti e servizi, dai piccoli e grandi elettrodomestici all’abbigliamento, passando per le vacanze e i biglietti di spettacoli ed eventi culturali. Aspetto non trascurabile è che non è prevista una soglia di spesa minima, motivo per cui è possibile rateizzare anche piccole somme come 30 euro, e per la dilazione non sono previsti dei costi aggiuntivi.

Come funziona

Così come in parte già accennato, il buy now pay later è un sistema di pagamento a rate che non richiede la garanzia di una busta paga o di una carta di credito. È dunque definibile come un finanziamento a breve termine con il quale i consumatori, ma anche le aziende, possono effettuare degli acquisti avendo la tranquillità di poterli pagare a rate nel corso dei mesi successivi, senza dover offrire al venditore delle particolari garanzie. Il tutto, a volte, avviene senza che siano previsti dei tassi d’interesse per lo sfruttamento dell’opzione. A volte, ma non sempre.

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Spiega per esempio il Centro tutela consumatori e utenti di Bolzano: “Presso Nexi, il più grande fornitore di servizi di pagamento in Italia, la funzione prende il nome di ‘Easy Shopping’. I clienti che decidono di pagare con questa modalità, possono restituire il prezzo d’acquisto a rate. Al momento del rimborso a Nexi, è prevista tuttavia una commissione aggiuntiva per le singole rate. L’importo di questa commissione dipende dal prezzo di acquisto e dal numero di rate mensili concordate”.
Il Ctcu fa i conti: “A prima vista, il canone può sembrare basso: ad esempio, con un prezzo di acquisto di 300 euro e 3 rate mensili da 100 euro al mese ciascuna, Nexi applica un canone complessivo di 3,60 euro, cioè 1,20 euro al mese. Se invece il prodotto costa 2.040 euro e deve essere pagato in 24 mesi con rate da 85 euro al mese, il canone è di 13,50 euro al mese. Il totale della rata mensile (85 euro + canone) è quindi di 98,50 euro. Dopo 24 mesi, pagando il canone, il cliente ha speso una somma di denaro superiore di 324 euro all’importo del prezzo di acquisto. Ciò corrisponde a un tasso di interesse di circa il 15% annuo”. L’origine del sistema è stata principalmente rivolta agli acquisti on line, con grandi catene di distribuzione di prodotti e servizi che hanno iniziato ad offrirla sempre con maggiore frequenza. Questa grande popolarità del mezzo ha fatto sì che nel corso degli ultimi anni siano sempre più anche i negozi fisici a consentire questa opzione di pagamento.
Tutto questo almeno fino a che il costo del denato e i tassi europei sono stati molto bassi, come è successo fino allo scorso anno. Oggi, con un’inflazione a doppia cifra e alti tassi di interesse, e più di un interrogativo sulla sostenibilità del Bnpl. Secondo un’analisi del Crif, già nei primi sei mesi del 2021, questi pagamenti hanno dimostrato una rischiosità superiore ai tradizionali finanziamenti e il tasso di insolvenza è quasi raddoppiato tra il 2020 e il 2021.
Nel momento in cui si sceglie questo sistema di pagamento è anzitutto necessario sapere che ogni azienda fissa dei termini e delle condizioni che regolano la procedura, anche se è possibile comunque trovare dei punti comuni in tutti i meccanismi. Il cliente, al momento dell’acquisto, seleziona questa tipologia di pagamento e, per farlo, è necessario essere maggiorenni e, di norma, attivare un account sul sito della società convenzionata. Sul punto va precisato fin da subito che molte banche, come ad esempio Intesa San Paolo, consentono ai loro clienti di sfruttare l’opzione buy now pay later anche dopo aver effettuato l’acquisto: sarà sufficiente accedere al proprio portafoglio digitale e selezionare l’opzione “Rateizza il pagamento”. Ad ogni modo, nel momento in cui si paga con questa formula è necessario attendere qualche secondo affinché il pagamento venga accettato e si veda versato subito un acconto al venditore, generalmente il 25% del totale dovuto, e il calendario delle rate periodiche che verranno addebitate direttamente sul conto corrente collegato alla carta utilizzata per il pagamento. Per rendere possibile il tutto è fondamentale che il pagamento dell’acconto avvenga con sistemi tracciabili, con le rate che potranno essere pagate sia con l’addebito sul conto corrente che con un assegno bancario o bonifico. In questi ultimi casi, tuttavia, è necessario selezionare l’opzione sul sito della società che gestisce il pagamento rateale.

I vantaggi e rischi

A spingere la crescita dell’utilizzo del buy now pay later sono stati soprattutto gli acquisti on line, agevolati dal fatto che il sistema rende possibile acquistare un dato bene o servizio anche quando non si ha la possibilità effettiva di poterselo permettere. Il rischio di indebitamento da parte di chi si vede aperta questa “porta” magica sul consumismo, dunque, è molto probabile. Diversi gli enti e le associazioni che hanno messo in guardia i consumatori che accedono a questo strumento.

Consigliando:

  • di avere un quadro complessivo delle proprie spese, evitando cioè di indebitarsi troppo e non riuscire a sostenere tutti i costi e le rate future;
  • di evitare gli acquisti spinti esclusivamente dall’impulsività e non da una concreta necessità. Il fatto di pagare a rate, infatti, potrebbe essere un grande incentivo a prendere dei prodotti in realtà inutili solo perché spinti dal fatto di poterli pagare in più tranche;
  • di prestare attenzione alla più difficili pratiche di rimborso in caso di consegna di un prodotto difettoso. In questi casi, infatti, è necessario interagire sia con il venditore che con la società che gestisce il buy now pay later.