Come adottare un cane in canile

ADOTTARE UN CANE

Adottare un cane è un atto d’amore e un gesto etico per sottrarre uno dei circa 120mila animali ai canili o ai rifugi dove sono costretti. Vediamo le regole e i consigli degli esperti per chi decide di farlo

Adottare è un atto d’amore, uno scambio che produce e rigenera. Si può adottare in varie modalità. Adottare un cane è una scelta d’amore incondizionato. Ma può essere anche una scelta etica, un modo per affrontare concretamente il fenomeno del randagismo e salvare animali che altrimenti resterebbero in un canile, come un bambino in un istituto privato della famiglia.

Proviamo a inquadrare meglio questo fenomeno. Sappiamo, da stime dell’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità), che nel mondo ci sono circa 900 milioni di cani, 200 milioni dei quali sono randagi.

Per l’Italia, abbiamo dei dati aggiornati al 2020 e condivisi dal ministero della Salute. In quel periodo sono stati registrati 76.192 ingressi in canili sanitari e 42.665 in canili rifugio. Sono stati adottati 42.360 cani randagi a fronte di stime che parlano di almeno 500-700mila cani vaganti presenti sul territorio italiano. Il randagismo è più diffuso in alcune regioni, mentre gli abbandoni degli amici a quattro zampe si intensificano nel periodo estivo o in concomitanza con l’apertura della stagione di caccia.

Se educare, accudire, salvare, adottare un cane non è nei vostri piani, sappiate però che il randagismo è un problema che interessa tutti. Infatti, un cane ospitato nei canili costa in media 7mila euro all’anno. Nell’ipotesi di poterli ospitare tutti e 500-700 mila stimati, costerebbero alle casse pubbliche tra i 3,5 e i 5 miliardi di euro all’anno. Quanto costa un decimo di una manovra finanziaria del governo!

La microchippatura degli animali domestici è uno degli ostacoli al randagismo e ci restituisce una fotografia meno sbiadita dei numeri. L’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) rende noto che in Italia sono 14.168.279 i cani, i gatti e i furetti microchippati. Al 4 febbraio 2022 risultano iscritti nelle Anagrafi regionali degli animali d’affezione 13.209.745 cani, 956.308 gatti e 2.226 furetti.

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Tra l’altro, l’iscrizione all’anagrafe regionale è resa obbligatoria dalla legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo (legge n.282 del 1991). Un obbligo che vale sia per i cani di proprietà privata che per i cani randagi. Una legge concepita per ostacolare l’abbandono di un cane adottato da un canile.

Cucciolo o adulto? Alcuni consigli

Ci sono molti pregiudizi infondati che portano a preferire un cucciolo rispetto a un cane che ha già compiuto il primo anno di età ed è considerato già “vecchio”. Si tratta di pregiudizi estetici e di stereotipi infondati riguardo l’educazione e l’addestramento.

Gli esperti, invece, possono illustrarvi alcuni vantaggi che comporta l’adozione di un cane adulto rispetto a un cucciolo. Intanto è molto probabile che sia già stato educato. Non sarà distruttivo e possiede già le basi per l’apprendimento.

Adottare un animale domestico

Intanto abbiamo la possibilità di scegliere se adottare un cane da un canile o da un rifugio.

  • I canili sono strutture istituzionali (spesso gestiti dai Comuni, per l’accoglienza dei randagi. Molti enti comunali promuovono campagne con benefici fiscali per i cittadini che decidono di adottare un amico a quattro zampe preso in carico in un canile comunale. Questi canili istituzionali sono spesso trascurati o troppo affollati.
  • Il rifugio è una iniziativa spesso di volontari, organizzazioni o associazioni che scelgono di dedicare il proprio tempo e le proprie risorse economiche per la cura dei cani ospitati. Questi rifugi si finanziano con donazioni, contributi pubblici in progetti promossi da enti, sponsor. Nei rifugi spesso trovano conforto e ambiente più sereno i cani vittime di maltrattamenti.

Adottare un cane: i vantaggi

L’adozione di un cane da un canile o rifugio, comporta numerosi dieci vantaggi. Ne elenchiamo alcuni:

  1. Adottare un cane è salvare una vita e amare incondizionatamente (Il cane non lavora e non produce reddito in famiglia);
  2. Risparmiare denaro (Non costa nulla, anzi su internet ci sono numerosi programmi con incentivi e benefici economici);
  3. Contribuire a fermare allevamenti di cuccioli e il business malato;
  4. Adottare un cane può migliorare la nostra salute, renderci più felici e responsabili (Non sono giocattoli, ma creature viventi bisognose di cure e attenzioni. Ricordiamo che siamo noi chiamati ad adeguarci a loro, e non viceversa!);
  5. Comporta benefici ai bambini;
  6. Molti di questi animali sono stati allevati a casa e poi abbandonati, quindi non hanno bisogno di seguire particolari programmi educativi o di addestramento;
  7. Gli animali più anziani possono dimostrarsi i migliori compagni;
  8. L’adozione supporta la sterilizzazione e la castrazione, quindi un passo in più verso la lotta al randagismo e all’abbandono.