La pianta dell’anno? È l’ortica, una miniera di benefici

ORTICA

Tutti gli anni una giuria dell’associazione tedesca dei naturopati Theophrastus – dal nome di Theophrastus Bombastus von Hohenheim, detto Paracelsus – elegge la pianta medicinale dell’anno. A vantare questo titolo nel 2022 è l’ortica, in quanto pianta estremamente versatile tanto nell’armadietto dei medicinali quanto in cucina.

L’ortica è conosciuta e temuta soprattutto per causare una sensazione di bruciore sulla pelle e per la formazione di bolle al contatto con i suoi peli urticanti. Ma questa pianta può fare molto di più e, ad un esame più attento si rivela un vero multitalento. Nei luoghi in cui cresce, attiva i microrganismi del suolo e favorisce la formazione di humus.

L’ortica in giardino

Il concime liquido dell’ortica può essere usato in giardino come fertilizzante azotato e per combattere i parassiti.

Apporta nitrato, potassio, magnesio e altri micro-elementi. Serve mezzo chilo di ortica secca oppure un chilo di ortica fresca da far macerare in 10 litri di acqua. Si può utilizzare direttamente sulle piante con uno spruzzatore, se lasciata a macerare per 12 ore (quindi come prodotto concentrato); altrimenti, si può lasciare a macerare per 4-5 giorni e diluire ulteriormente prima dell’utilizzo

Sei specie di farfalle, tra cui l’occhio di pavone (Aglais io), se ne servono per deporre le uova e nutrire i bruchi. Dalle fibre si possono ricavare tessuti, lacci e borse. Non da ultimo, l’ortica era già apprezzata nell’antichità come pianta medicinale e può essere utilizzata anche per scopi culinari.

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In naturopatia

Nella naturopatia, questa pianta convince per i suoi effetti antiossidanti e antinfiammatori, presumibilmente riconducibili alle diverse sostanze vegetali secondarie in essa contenute, tra cui i polifenoli. “L’ortica contiene anche composti minerali come acido silicico, sali di potassio e di calcio, che hanno un effetto diuretico e stimolano il metabolismo, nonché ferro e vitamina C”, aggiunge Silke Raffeiner, nutrizionista presso il Centro Tutela Consumatori Utenti. Principalmente se ne utilizzano le foglie, ad esempio per preparare infusi, ma trovano impiego anche i gambi e la radice.

L’abbondante clorofilla contenuta nelle sue foglie le conferisce proprietà antianemiche, per cui si utilizza ad esempio in caso di carenza di ferro, ma le si riconoscono anche proprietà vasocostrittrici ed emostatiche, per cui risulta utile per fermare emorragie nasali.

Per i sali minerali di cui è ricca (silicio, fosforo, magnesio, calcio, manganese e potassio), l’ortica è un valido aiuto in caso di denutrizione o durante una convalescenza. Ha inoltre azione depurativa e diuretica.

In cucina

In cucina, l’ortica fresca può essere utilizzata similmente agli spinaci in foglia ed è anche adatta alla preparazione di minestre o pesto. Non si deve temere una sensazione di bruciore in bocca quando la si mangia, poiché il calore distrugge i peli urticanti. Se le foglie d’ortica vengono invece lavorate da crude, dopo averle lavate conviene avvolgerle in un canovaccio e passarci sopra un mattarello.

In cosmesi

È impiegata nella cosmesi naturale per combattere la forfora e la caduta dei capelli grazie alla grande quantità di vitamine (A, C, B2, B5 e B9) e minerali (zolfo, zinco, rame, ferro, calcio e potassio) utili a rinforzare i capelli fragili: in particolare, si riconosce l’efficacia di infusi fatti con le foglie di ortica essiccate e ridotte in polvere, da utilizzare come lozione per i capelli o da aggiungere a shampoo e maschere per capelli.

Ecco una ricetta per un’efficace antiforfora: l’infuso alle ortiche. Mettiamo un cucchiaio di fiori d’ortica essiccati in 250 ml di acqua bollente e lasciamo in infusione per circa 15 minuti. Filtriamo l’infuso e lasciamo raffreddare prima di applicare sulla cute del cuoio capelluto.