Alberghi, voli e treni: come disdire in caso di Covid

COVID

Con i contagi che crescono e le nuove disposizioni per porre un freno alla pandemia da Sars -Cov 2, aumentano le disdette di hotel e viaggi prenotati per le festività di fine anno. Che diritti ha chi si vede costretto ad annullare un viaggio in caso di positività al Covid o quarantena?

Alberghi e disdette

La normativa dell’Ue in materia di protezione dei consumatori non disciplina le condizioni e le conseguenze della cancellazione di singoli servizi, come le prenotazioni di alloggio. Pertanto, i diritti del consumatore sono discolpati dal diretto nazionale. In questo caso ci possono essere utili tre articoli del codice civile, art. 1463 (impossibilità sopravvenuta), art. 1467 (eccessiva onerosità) e art. 1373 (recesso unilaterale).

In generale, c’è da dire che la normativa dell’UE in materia di protezione dei consumatori, obbliga i professionisti sono tenuti ad agire in accordo con le norme di diligenza professionale e non dovrebbero ingannare i consumatori in merito ai loro diritti o renderne difficile l’esercizio.

Airbnb

Il portale ha modificato i “termini delle circostanze attenuanti” il 20 gennaio 2021.

Restano coperti:
-le modifiche dei requisiti per visti o passaporti imposti da un’agenzia governativa che impediscono di raggiungere la destinazione (mentre sono esclusi i casi di documenti smarriti o scaduti, o altre circostanze personali relative all’autorizzazione di un ospite a viaggiare);
– le emergenze sanitarie e le epidemia dichiarate, ma restano escluse le malattie endemiche o comunemente associate a un’area specifica, come la malaria in Thailandia o la febbre dengue alle Hawaii;
-le restrizioni di viaggio imposte da un’agenzia governativa che impediscono o vietano di raggiungere il luogo dell’alloggio, di soggiornarvi o di fare ritorno.

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Non sono coperti:

le interruzioni e cancellazioni dei trasporti; così come gli avvisi e le restrizioni di viaggio. In caso di problemi comuni, per esempio un volo in ritardo, gli ospiti non potranno più cancellare in virtù dei termini per ottenere un rimborso;
– le raccomandazioni sanitarie e le quarantene;
– le modifiche alla legge in vigore e altre imposizioni governative.

Per quanto riguarda questo periodo di emergenza sanitaria, il portale fa sapere che si ottiene la cancellazione senza penali soltanto nel caso in cui ci si ammali di Covid e non per esempio se la zona da dove si parte e dove si soggiorna diventi arancione o rossa, perché in generale – precisa Airbnb – “lo stato di pandemia è conclamato e chi si mette in viaggio non può non esserne cosciente”. Motivo per cui il portale raccomanda di scegliere host molto flessibili oppure tutelarsi stipulando una polizza assicurativa.

Italo e Trenitalia

Trenitalia fa sapere che le regole attualmente in vigore sono le stesse rispetto al periodo successivo al primo lockdown: rimborso integrale del biglietto in voucher o in soldi a prescindere dalla tariffa, quindi anche i biglietti acquistati con offerte. E questo per tutte le tipologie di treni. Il rimborso va chiesto collegandosi alla pagina Gestione dei rimborsi e servono il codice identificativo del biglietto e la motivazione della cancellazione. In caso di rinuncia volontaria al viaggio, e cioè la rinuncia non determinata da provvedimenti restrittivi delle autorità, non si ha diritto al rimborso.
Italo, invece, si attiene scrupolosamente a quanto indicato dalle misure governative come sempre fatto e gestisce caso per caso le richieste dei viaggiatori per le diverse tipologie di casistiche che si possono presentare legate alla situazione Covid.