Ho abbandonato Tiscali da un anno, ma loro non abbandonano me…

TISCALI

Caro Salvagente, vorrei capire come comportarmi con Tiscali. Non sono più loro cliente dal 3 agosto 2020 perché sono passato ad altro operatore. Dopo la risoluzione del contratto, mi hanno mandato quattro fatture di cui due pagate con domiciliazione postale e due non pagate perché ho bloccato il pagamento. Ho rispedito il modem, ho scritto loro con pec che avevo reso tutto ciò che mi avevano chiesto e oggi mi telefona l’ufficio crediti intimandomi di pagare le due ultime fatture. Davvero non abbiamo armi contro questi comportamenti?

Adriano Percoco

Caro Adriano, ultimamente le casistiche di questa natura con Tiscali, non sono poche. Abbiamo chiesto a Valentina Masciari, responsabile utenze di Konsumer Italia come reagire di fronte a queste richieste. Vediamo cosa ci ha risposto

Da quanto si evince dalle fatture che il signor Adriano ha inviato e da quanto scrive, dal 3 agosto dello scorso anno è andata a regime la richiesta di portabilità della linea fissa, che è passata da Tiscali a Wind. Da questo momento deve cessare il rapporto con Tiscali e quindi anche la fatturazione.

Il sig. Adriano, fa anche un’ulteriore azione, e cioè invia in data 25 agosto, una richiesta di cessazione. A questo punto, anche se ci fossero stati servizi che avessero richiesto una esplicita disdetta, viene risolta la questione e quindi il tutto si sarebbe chiuso completamente. Infine, conclude l’iter avviato, restituendo, giustamente, anche il modem.

Nonostante quanto correttamente fatto, il lettore continua a ricevere le fatture da parte di Tiscali. Queste fatture addebitano tutti i costi riportabili al piano come se fosse ancora attivofino a tutto il bimestre dicembre/gennaio.

È evidente che queste fatture non sono dovute: il sig. Adriano deve pagare fino alla data del 3 agosto 2020, più gli eventuali costi di chiusura della linea.

Non solo, Tiscali conferisce il recupero di ulteriori fatture emesse, a un’agenzia di recupero crediti…

Il signor Adriano, a questo punto, deve inviare una contestazione scritta a Tiscali, preferibilmente tramite Pec, perché è necessario evidenziare che ha pagato fatture non dovute per le quali deve ottenere il rimborso e deve avere lo storno delle ulteriori fatture che risultassero insolute.

Al recupero crediti, che minaccia di agire per le vie legali e che chiaramente non conosce la reale situazione, va risposto che è stata avviata una contestazione con il gestore per tali somme che non erano dovute e che di conseguenza, nulla verrà pagato.

Tiscali dovrà rispondere a tale contestazione entro 30 giorni; se non lo facesse, è consigliabile avviare un tentativo di conciliazione su ConciliaWeb.

Ciò che però mi chiedo, è perché i consumatori siano costretti a investire denaro e tempo, per vedersi riconoscere qualcosa che doveva essere automatica: la chiusura amministrativa del contratto?

Sempre di più, viene da pensare che il Consumatore venga visto come soggetto da “spremere” fin quando lo stesso non si rende conto che c’è qualcosa che non va in quello che sta subendo… nel frattempo, il gestore incassa.