Anche in Italia esplode la moda del digiuno intermittente. L’esperta: “Evitare il fai da te, rischi per la salute”

digiuno

Gennaio è sempre un mese di grandi sforzi per le diete. E ogni anno ne spunta fuori una che è più di moda delle altre. Quest’anno, per esempio, le bacheche social e i siti specializzati sono pieni di inviti a provare il digiuno a intermittenza per perdere rapidamente peso, facendo come le vip Scarlett Johansson o Jennifer Aniston. Purtroppo, in tanti rischiano di leggere distrattamente istruzioni trovate su internet e fare da soli. Niente di più sbagliato, secondo Beatriz Robles, docente del Corso di Laurea in nutrizione umana e Dietetica presso l’Università Isabel I di Burgos, che ha dedicato un articolo al tema su El Pais. Intanto Robles chiarisce che sulla base delle ricerche pubblicate finora, la conoscenza sull’efficacia totale è ancora limitata. Il digiuno intermittente è stato proposto come strategia per aiutare a controllare il diabete, migliorare i parametri relativi alla salute cardiovascolare e alle malattie metaboliche o aumentare le prestazioni atletiche. La maggior parte degli studi sono a breve termine e misurano solo indicatori, come la pressione sanguigna, ma non valutano se ciò si rifletta in ultima analisi su malattie cardiovascolari o diabete. “I risultati sono eterogenei e inconcludenti” spiega l’esperta.

Pochi studi a disposizione

E per questo il fai da te è sconsigliabile: “Il problema – spiega Robles – è che non siamo sicuri su a chi possa nuocere, e perché, così come per la ricerca sui suoi benefici, non ci sono ancora abbastanza studi sui potenziali rischi”. Ci però sono casi in cui è chiaramente controindicato: “Dimentica il digiuno intermittente se sei incinta – continua l’esperta – poiché i possibili rischi per il feto sono sconosciuti e il rapporto rischi/benefici non li compensa. Così come se allatti o sei immunodepresso: di proporla ai bambini piccoli, non parliamone nemmeno”. In altre circostanze, la raccomandazione è simile, ma non così forte: “Potresti avere il diabete (tipo 1 o 2) e aver sentito meraviglie sugli effetti del digiuno intermittente sulla tua malattia. Ma enti come l’Harvard School of Public Health lo scoraggiano direttamente, e ci sono strategie dietetiche molto più sicure”. Robles avverte: “Se si soffre di diabete e si vuole comunque provare questa dieta è assolutamente essenziale che si sia seguiti dal medico per adeguare i farmaci ed evitare l’ipoglicemia e l’iperglicemia e dal dietologo-nutrizionista per regolare la dieta. Ma le Linee guida per la pratica clinica 2018 sulla terapia del diabete in Canada ribadiscono che le prove della sua efficacia sono limitate”.

Il rischio per le persone affette da disturbi alimentari

Il digiuno intermittente consiste in un ciclo di restrizione dell’assunzione imposta, che ha suscitato riluttanza sul suo uso per le persone che sono suscettibili a disturbi alimentari. “Sebbene alcune ricerche abbiano trovato risultati positivi sul comportamento alimentare, ci sono indicazioni che trascorrere molte ore senza mangiare può aumentare il rischio di mangiare troppo o abbuffarsi e aumentare pensieri legati al cibo e paura di perdere il controllo”. È fondamentale che il consiglio dietetico-nutrizionale arrivi da un professionista dopo una valutazione dettagliata.

La questione peso

Oltre alla sua utilità per il trattamento di altre malattie, una delle principali motivazioni per seguire questa linea guida dietetica è la promessa di dimagrire, soprattutto quando l’approccio abituale – cambiamento di abitudini alimentari; restrizione calorica, attività fisica – ha fallito. Tuttavia, esistono diverse meta-analisi recenti di studi clinici controllati randomizzati (studi scientifici che esaminano i risultati ottenuti in studi clinici di alta qualità) secondo cui il digiuno intermittente nelle persone in sovrappeso e obese comporta un dimagrimento simile a quello ottenuto con una dieta ipocalorica convenzionale.

La perdita di massa muscolare

Inoltre, è necessario tenere in considerazione a cosa è dovuta la perdita di peso. “L’obiettivo dovrebbe essere quello di ridurre la percentuale di grasso corporeo. Se perdiamo principalmente acqua o massa muscolare, stiamo ingannando noi stessi da soli – spiega la professoressa Robles – peggioreremo la nostra composizione corporea ed è più probabile che recupereremo il peso perso”. In ogni caso, l’allenamento fisico può essere fondamentale, perché un recente studio ha scoperto che le persone che hanno seguito questo schema hanno subito una significativa perdita di massa muscolare. Insomma, se proprio volete seguire la moda del digiuno intermittente, non fate da soli!