Addio alla radio in FM sugli smartphone. Ecco cosa cambia

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Siete soliti ascoltare la radio in FM utilizzando il cellulare? Attenzione perché da domani non sarà più possibile. Dal 1° gennaio 2021, infatti, la radio FM scomparirà lentamente dagli smartphone. La ragione è contenuta nella legge 205 del 2017 che chiedeva un’integrazione completa della radio digitale DAB e DAB+ sul territorio nazionale entro l’inizio del 2021.

Cos’è la tecnologia DAB

Questa nuova tecnologia porta con sé una migliore qualità audio, più contenuti (ad esempio sarà possibile trasmettere il titolo della canzone che si sta ascoltando o anche immagini), più spazio per nuovi canali e soprattutto la rintracciabilità del segnale: addio dunque ai salti di ponte e all’audio che sparisce in galleria. Ma soprattutto ci sono tanti nuovi servizi a disposizione come sa già chi utilizza il DAB abitualmente: uno su tutti l’EWS (Emergency Warning System) – già attivo in Norvegia, primo paese al mondo ad aver completato lo switch off verso il Dab+ – che consente a polizia e protezione civile di diramare allerte meteo in tempo reale soltanto nelle zone interessate dal maltempo, interrompendo il canale radio che si sta ascoltando. Oppure sarà possibile avere aggiornamenti sul traffico in tempo reale e, a bordo delle auto connesse, questi dati dialogheranno con il navigatore di bordo per tenerti sempre informato e farti scegliere la strada più rapida da percorrere.

Cosa sarà dei vecchi dispositivi?

Già dallo scorso giugno scorso tutti gli «apparecchi atti alla ricezione della radiodiffusione sonora venduti dalle aziende produttrici ai distributori di apparecchiature elettroniche al dettaglio sul territorio nazionale» dovevano essere in grado di ricevere il nuovo segnale, mentre dal prossimo anno questo limite si estende a tutti i dispositivi venduti in Italia e dotati di radio FM.

Cosa accade allora ai telefoni cellulari che consentono l’ascolto della radio in FM? I produttori rilasceranno un aggiornamento del software che di fatto spegnerà il segnale FM. Certo, in teoria il consumatore può evitare l’aggiornamento ma, in questo caso, dovrà essere consapevole di utilizzare soluzioni datate esponendoti a tutti i rischi che comportano in termini di sicurezza. Ovviamente resta garantita la trasmissione attraverso le app delle stazioni radiofoniche o collegandosi ad internet.