Francia, nell’aria anche pesticidi vietati. L’Anses avvia un monitoraggio

pesticidi

L’Agenzia francese per la sicurezza sanitaria, dell’alimentazione e ambientale ha messo a punto una lista di 32 pesticidi trovati nell’aria che hanno bisogno di una valutazione più approfondita circa i loro effetti sulla salute dell’uomo. Tra questi, l’urgenza principale è per il lindano, un insetticida vietato da tempo: si tratterà innanzitutto di identificare i motivi della sua persistenza. In un secondo momento l’Agenzia dovrà essere in grado di stimare le esposizioni cumulative per i diversi percorsi (respiratorio, cibo, pelle) e ambienti espositivi (aria esterna e aria interna, …). Si potrebbero quindi formulare raccomandazioni volte ad agire sulle fonti di emissione per limitare la contaminazione da questa sostanza.

Una sorte simile spetterà ad altre 8 sostanze vietate la cui presenza è stata misurata nell’aria: Epoxiconazole, Fénarimol, Iprodione, Linuron, Pentachlorophénol, Chlorothalonil, Chlorpyriphos-éthyl, Oxadiazon.

Le altre sostanze sono: Deltaméthrine, Diuron, Etofenprox Métribuzine, Myclobutanil, Phosmet, Perméthrine, 2,4-Di, Boscalid, Chlorpropham, Cyprodinil, Fenpropidine, Fluazinam, Folpel, Glyphosate, Métazachlore, Pendiméthaline, Propyzamide, Pyriméthanil, S-métolachlore, Spiroxamine, Tébuconazole, Triallate.

La Francia è uno dei pochi paesi in Europa (insieme al Belgio) ad aver lanciato una  campagna per misurare i pesticidi nell’aria ambiente su scala nazionale. Lanciata a giugno 2018, questa eccezionale campagna nazionale ha permesso di misurare, per 12 mesi e secondo un protocollo per la prima volta armonizzato, 75 sostanze e di avere circa 1.300 analisi per ciascuna di queste sostanze.