Creme solari, attenti a quei 6. La lista dei principi attivi sotto la lente della Fda

La Food and drug administration ha proseguito lo studio iniziato lo scorso anno su 6 principi attivi contenuti nelle creme solari: avobenzone, oxybenzone, octocrylene, homosalate, octisalate e octinoxate. L’Agenzia americana è giunta alla conclusione che la pelle assorbe questi principi attivi anche solo dopo un singolo utilizzo. Lo scorso anno, l’Agenzia era giunta alle stesse conclusioni riguardo l’assorbimento ma la prova era stata effettuata dopo 4 usi. 

Anche nelle fredde e nuvolose giornate invernali, la sicurezza della protezione solare rimane una priorità assoluta presso la Food and Drug Administration degli Stati Uniti, così come dovrebbe essere poiché i filtri solari sono raccomandati per l’uso tutto l’anno. Oggi, la ricerca recentemente pubblicata dalla FDA sul Journal of American Medical Association (JAMA) fornisce informazioni aggiuntive molto necessarie sull’assorbimento dei principi attivi nelle creme solari nel flusso sanguigno del corpo dopo che sono state applicate sulla pelle. È un importante studio di follow-up di ricerche precedenti, pubblicato su JAMA nel maggio 2019, che ha mostrato quando alcuni filtri solari sono stati utilizzati al loro uso massimo raccomandato (secondo l’etichetta del prodotto), i loro ingredienti attivi sono stati assorbiti attraverso la pelle e nel corpo .

Questo secondo studio, oltre a studiare l’applicazione ogni 2 ore in base all’etichetta del prodotto (uso massimo), ha studiato anche l’assorbimento dopo un singolo uso. Nel nuovo studio, la Fda ha testato l’assorbimento dei principi attivi contenuti in quattro prodotti per la protezione solare disponibili in commercio (lozione, spray aerosol, spray non aerosol e spray per pompa). I risultati hanno mostrato che tutti e sei gli ingredienti attivi sono stati assorbiti nel flusso sanguigno del corpo, anche dopo un singolo uso. Un ulteriore risultato di questo nuovo studio è che una volta assorbiti, questi ingredienti attivi possono rimanere nel corpo per lunghi periodi di tempo.

Sulla base dei risultati di questo studio, l’Agenzia non ha deciso di proibire l’uso di questi principi attivi ma ha chiesto alle aziende di produrre studi che sconfessino le sue conclusioni. In attesa che ciò avvenga – conclude la fida – l’uso della crema solari è necessario per proteggere adeguatamente la pelle dai danni dei raggi ultravioletti.