Lo scandalo Carne Fraca? Conta meno dell’economia in Brasile

Wesley Batista, ex amministratore delegato di JBS S.A. e suo fratello Jose, ex presidente di JBS – multinazionale brasiliana della carne, e tra l’altro proprietaria del principale produttore italiano di Bresaola della Valtellina, l’azienda Rigamonti – potrebbero ora tornare alla direzione di J&F Investments SA, secondo una sentenza della Suprema Corte di giustizia  del Brasile.

J&F Investments SA è la holding della famiglia Batista proprietaria di JBS S.A., la più grande azienda di confezionamento di carne al mondo ed era finita a inizio 2017 al centro dello scandalo internazionale Carne fraca (letteralmente carne debole, malata) partito dall’operazione antisofisticazione più grande mai realizzata, che ha rivelato un cocktail da brividi venduto tanto all’interno dei confini dello stato sudamericano che fuori, dato che una parte era destinata all’esportazione. Le indagini della Polizia federale avevano portato alla luce un sistema di tangenti tra industriali e ministero dell’Agricoltura per liberalizzare le licenze dei frigoriferi alimentari. Durante il lavoro degli investigatori, però, è emersa una immensa attività di adulterazione che prevedeva l’uso di prodotti chimici per il “maquillage” della carne scaduta compresi acidi non permessi per l’uso alimentare. Non solo, nei tranci di bovino brasiliano era iniettata acqua per farli aumentare di peso.
In qualche caso a essere adulterata era anche la carne di pollo, alla quale veniva aggiunta della carta e le salsicce nelle quali era aggiunta fraudolentemente la carne della testa di maiale.

Ora Joesley e Wesley Batista hanno convinto i giudici brasiliani che la pandemia di coronavirus rende il loto ritorno alla direzione di J&F “essenziale”.

Le indagini avevano portato alla luce un sistema di corruzione che non aveva risparmiato neppure tra cui l’ex presidente brasiliano Michel Temer.

Nella sentenza, la corte ha sostanzialmente sostenuto che tenere i fratelli Batista fuori dalla gestione di J&F mette a rischio l’economia nazionale brasiliana.

Wesley e Jose Batista sono sfuggiti all’accusa iniziale attraverso un patteggiamento con i pubblici ministeri, ma entrambi hanno fatto diversi mesi di prigione nel 2018. Sono stati quindi banditi dalla direzione di J&F. J&F Investments, da parte sua ha accettato di pagare multe per 3,2 miliardi di dollari.
Nonostante questo, secondo l’Economist, lo status miliardario dei due fratelli Batista è rimasto pressoché intatto.