“La moka può far migrare alluminio nel caffè?”

Buongiorno Salvagente, complimenti per la vostra meravigliosa rivista, che è molto utile. io sono amante del caffè, ne bevo circa 4 al giorno e utilizzo per farlo la Moka Bialetti. In tanti sostengono che utilizzare la Moka sia dannoso per la salute, a causa del rilascio di particelle di alluminio causato dal riscaldamento sul fuoco della stessa. Volevo sapere, cortesemente, se a tal proposito avete fatto dei test o una ricerca per confermare o smentire un eventuale pericolo per la nostra salute”.

Lettera firmata

Il nostro lettore ci consente di tornare sul tema dell’alluminio, protagonista di un numero del Salvagente. In quell’occasione avevamo riportato i dati delle analisi dell’Università di Milano sul contatto della pellicola d’alluminio con i cibi, concludendo che se utilizzata per la cottura rilascia sempre quantità variabili – mapreoccupanti – di alluminio, anche su alimenti non conditi e non acidi, come pesce, carne e pollo.

Logico che ci si domandi se anche la moka in alluminio possa cedere questo metallo che ha un potenziale neurotossico e che si accumula nell’organismo. Due sono le fonti che possiamo prendere in prestito per rispondere. Una è Report, la popolare trasmissione televisiva che ha sottoposto a un test le macchinette del caffè in alluminio trovando una cessione di 340 microgrammi per litro nel caffè.

L’altra è l’Istituto superiore di Sanità nello “Studio sull’esposizione del consumatore all’alluminio derivante dal contatto alimentare” pubblicato il 4 dicembre scorso, che in tre prove ha trovato in tutti i casi valori sotto i 0,001 mg/kg. Al netto delle unità di misura, i dati sono simili e vale la conclusione dell’Iss: “l’esposizione è trascurabile per tutte le fasce di età“.

C’è da aggiungere che anche le nostre analisi sulle capsule in alluminio arrivavano alla stessa conclusione. Dunque buon caffè a tutti, senza troppe ansie (almeno per quanto riguarda l’alluminio).