La denuncia francese: “Da 15 anni ci fanno mangiare indivia Ogm senza dircelo”

Stiamo consumando degli Ogm senza saperlo. La polemica, forte, è esplosa in Francia ma ha rapidamente attraversato i confini transalpini. L’oggetto, infatti, è l’indivia di Vilmorin, largamente esportata anche al di fuori della Francia. In silenzio, questa la denuncia della Confédération paysanne (il sindacato degli agricoltori che aderisce a La via campesina), l’85% dell’indivia coltivata in Francia è geneticamente modificata.

La Confédération paysanne spiega che le aziende  di sementi producono ibridi tra un girasole e un’indivia con la tecnica della fusione cellulare. Dato che questa tecnica non rientra nell’ambito di applicazione della direttiva sugli organismi geneticamente modificati (OGM), le società produttrici di sementi non sono tenute a richiedere l’autorizzazione, la valutazione, né tantomeno a dichiararla in etichetta. Ma la Confederazione contadina contesta il valore legale di questo argomento e ricorda che la fusione cellulare è riconosciuta, a determinate condizioni, come una tecnica per ottenere Ogm.

“Stiamo protestando – ha spiegato al Corriere Ortofrutticolo Daniel Evain, agricoltore e portavoce del sindacato per il Dipartimento di Île-de-France – perché da almeno 15 anni viene commercializzata sul mercato francese, e probabilmente anche di altri paesi, indivia Ogm in maniera del tutto illegale perché contraria alla direttiva europea del 2001 che vieta gli organismi geneticamente modificati nell’Unione. L’evidenza che si tratta di prodotti geneticamente modificati risiede negli stessi claim con cui la sementiera avrebbe brevettato le indivie in commercio e che si riferiscono ad un ibrido ottenuto con un processo di fusione di protoplasti, in pratica di fusione cellulare, tra specie sessualmente incompatibili in natura, ossia il girasole e la cicoria”.

Emmanuelle Lesprit, direttore di UFS, l’Unione Nazionale delle Sementiere Francesi ha ovviamente negato le accuse del sindacato francese. Al quotidiano di Agers, Ouest France, ha spiegato: “Sì il processo di miglioramento varietale delle piante di indivia, dalla fine degli anni ’80, proviene dalla tecnica della fusione cellulare tra girasole e cicoria. Ma Vilmorin non commette in alcun modo reato dal momento che la direttiva europea del 2001 è molto generica e vieta tutte le tecniche diverse dalla moltiplicazione o ricombinazione naturale. Ma la tecnica della fusione cellulare usata da Vilmorin non rientra nel campo di applicazione della direttiva sugli OGM, dal momento che viene applicata a due specie appartenenti alla stessa famiglia, quella delle Asteraceae”.