Alluminio, i pericoli da scartare

Acquista qui il nuovo numero del Salvagente con il dossier sull’alluminio in cucina: i risultati delle analisi, le prescrizioni del ministero, i consigli utili per usarlo in sicurezza

Due anni di lavoro. Tanti ne sono occorsi a Max Laudadio e alla squadra di È tutto un magna magna la rubrica di Striscia la notizia per dimostrare il pericolo che deriva dall’uso in cucina delle pellicole d’alluminio. Un pericolo nascosto che nessuno avrebbe ipotizzato e che le confezioni non facevano trasparire in alcun modo. Al contrario, come dimostrano i risultati pubblicati il nuovo numero del Salvagente in edicola (clicca qui per la versione digitale) insieme a un ampio dossier sulla questione, le case produttrici non solo non ne erano a conoscenza ma ancora oggi continuano a proporre queste pellicole come eccellenti per la cottura al cartoccio. Che nessuno avesse mai considerato il fatto che il calore potesse facilitare la migrazione lo testimonia anche un documento del 2017 in cui il ministero della Salute rassicurava: “Il consumo di singoli alimenti cucinati in foglio di alluminio non costituisce un rischio elevato per la salute del consumatore”.

Dopo le analisi condotte da Striscia la notizia e presentate al ministero della Salute nel settembre 2018, la musica è cambiata e anche il dicastero ha cambiato idea. Dopo aver condotto – come risulta al Salvagente – circa 500 prove di laboratorio attraverso l’Istituto superiore di Sanità, ha confermato il pericolo.

Senza condimenti acidi: un risultato inatteso

Andiamo con ordine e ripercorriamo il lavoro di Max Laudadio partito dalla curiosità di capire cosa accade nella cottura al cartoccio usata molto dai consumatori e consigliata, come è facile verificare ancora oggi, su tutte le confezioni di pellicola di alluminio. L’autore della fortunata rubrica di Striscia la notizia decide di commissionare una serie di prove al dipartimento di Chimica dell’Università di Milano. Le analisi effettuate dalla professoressa Paola Ferri, non lasciano adito a dubbi: condendo una spigola, un trancio di manzo o di pollo con sale, olio e odori e poi avvolgendolo in alluminio per cuocerlo in forno, si provoca una migrazione del pericoloso metallo dal contenitore al contenuto.
“I più attenti, però, avranno notato – ha spiegato Max Laudadio in trasmissione – che per preparare questo piatto sono stati utilizzati dei condimenti acidi, cosa assolutamente sconsigliata sulle confezioni. Ma siccome noi siamo fatti così e non ci fidiamo abbiamo voluto fare un altro test e cuocere in forno manzo, pesce e pollo sempre al cartoccio. Ma stavolta senza nessun condimento”. E qui si sono registrati i risultati inattesi e per nulla tranquillizzanti. Anche in questo caso, purtroppo, i laboratori hanno mostrato migrazione dalla pellicola d’alluminio a pesce, carne e pollo.

Il viceministro Sileri: “Non incartare il panino con alluminio”

Forte di questa analisi, a settembre del 2018 Laudadio era stato dall’allora ministro della Salute Giulia Grillo. Che aveva trasmesso le analisi all’Istituto superiore di Sanità. Il cambio di governo ha fatto sì che la risposta tardasse ad arrivare. Ma, come abbiamo anticipato, l’Iss non si è fermato e dopo centinaia di prove ha confermato le analisi di Striscia. Tanto che lunedì 9 dicembre il viceministro Pierpaolo Sileri ha spiegato di fronte alle telecamere di Laudadio che “bisogna informare la popolazione” e che il ministero sul suo sito ha già pubblicato una campagna informativa ad hoc. Sileri ha fatto di più e si è rivolto direttamente ai genitori: “Non incartate il panino per vostro figlio lasciandolo per ore all’interno della carta di alluminio”.
Ma se la campagna del ministero può aiutare a evitare un pericolo che fino a pochi giorni fa nessuno conosceva, anche le confezioni dovrebbero prendere atto dell’allerta. Cosa che fino a oggi non hanno fatto. Basta andare a guardare le confezioni sul mercato per leggere – come accade per il leader di mercato Cuki – “È un ottimo alleato per le cotture al forno e al cartoccio”. E Cuki non è certo l’unica azienda a consigliare la cottura al cartoccio ai propri consumatori sulle etichette. Il Salvagente ha fatto il giro dei supermercati esaminando le confezioni che trovava e, a prescindere dalla marca, ha quasi sempre trovato indicazioni simili. Che ora, alla luce dei risultati del test e della conferma del ministero, ci auguriamo verranno corrette presto, come non ha escluso lo stesso leader di mercato al Salvagente.

Il nostro dossier nel numero in edicola da sabato 4 gennaio

Ha spiegato ancora il viceministro Pierpaolo Sileri: “È necessario l’aiuto di tutti. In più il ministero già diversi mesi fa ha scritto alla Commissione europea chiedendo che sia messo all’ordine del giorno il problema dell’alluminio nelle riunioni che si occupano di sicurezza alimentare”.
Una prima risposta, come leggerete in queste pagine, è arrivata dal leader di mercato che si è detto pronto a modificare le avvertenze in confezione in caso di conferme dell’allarme. Nel frattempo vale la pena evitare questo tipo di cottura. Non vi pare?

I risultati delle analisi, le prescrizioni del ministero, la posizione delle aziende, i consigli utili per usare in sicurezza l’alluminio: trovate tutto nel dossier pubblicato nel nuovo numero in edicola (qui per l’edizione in digitale).