Distacco del gas e costi di sospensione per morosità: quali sono i nostri diritti

Caro Salvagente, abbiamo un problema con la fornitura Enel del gas. Il 6 settembre scorso abbiamo ricevuto  una fattura di addebito di spese di un presunto distacco. Il distacco non è avvenuto, ma era stata avviata la procedura, come ci hanno spiegato al call center, per una fattura scaduta il 29 aprile, da noi non ricevuta. Sostengono di averci avvisato anche con una raccomandata, anche quella mai ricevuta. Veniamo a conoscenza della fattura in questione soltanto il 20 giugno, quando un Sms ci si sollecita a pagare per “evitare il distacco”. Di lì a poche ore ci precipitiamo a farlo. Ora questa richiesta di spese a mesi di distanza è lecita? Il call center ci ha detto che le procedure di distacco partono in automatico dopo un tot di giorni dalla scadenza della fattura a prescindere poi dall’effettivo pagamento e che il distacco non è concretamente avvenuto solo perché il tecnico ha trovato il contatore non accessibile (cosa non vera).

Simona Stefanile

 

Caro Simona. per chiarire le regole per il distacco della fornitura gas abbiamo chiesto aiuto a Valentina Masciari, responsabile utenze di Konsumer Italia. Ecco quello che ci ha spiegato.

In caso di mancato pagamento di fatture, il fornitore chiede al distributore, il distacco della fornitura. Tale sospensione, però, deve avvenire dopo il dovuto preavviso; infatti le regole prevedono un apposito iter relativamente alle modalità e ai tempi per la sospensione del gas, tali da rendere legittima la sospensione stessa.

Il fornitore deve inviare tramite raccomandata ar o tramite pec, una Costituzione in Mora, la quale deve indicare il termine entro cui va fatto il pagamento arretrato e, specificare che il mancato versamento, comporterà la sospensione dell’utenza. Il termine del pagamento non può essere inferiore a 15 giorni dall’invio della raccomandata e, in caso di pec, questo termine non può essere inferiore a 7 giorni dal ricevimento della consegna. Inoltre, su tale comunicazione, devono essere indicate le modalità per l’invio della documentazione che attesta il pagamento e specificati i costi di sospensione e riattivazione del servizio.

Da quanto scrive la signora Stefanile, sembra ci sia qualcosa che non va nella procedura seguita da Enel, perché sembra strano che la signora non abbia ricevuto né la raccomandata e né nessun altro sollecito da Enel, nei giorni successivi alla scadenza, soprattutto perché il 20 giugno l’avviso viene invece inviato tramite sms, quindi forse prima non è stato inviato nulla alla signora…

È possibile che i costi del tentativo di distacco vengano addebitati anche se materialmente questo non c’è stato ma, sempre nel caso concreto, innanzitutto c’è una procedura di messa in mora che sembra non rispettata da parte di Enel e poi perché c’è anche il dubbio che qualcuno sia effettivamente andato a fare tale tentativo, visto che la signora Simona, scrive che il contatore era accessibile.

In sintesi, le giustificazioni date dal Call Center del fornitore non sono chiare e soddisfacenti, quindi la contestazione della fattura che riporta i costi di distacco va fatta, richiedendo conferma, sia dell’invio della fattura, visto che non è mai stata ricevuta, che dell’invio della messa in mora, per accertarsi che tutto sia stato fatto seconda regola.