L’Italia (dopo la Ue) mette al bando il Malathion, pesticida cancerogeno

Il ministero della Salute ha pubblicato la revoca dell’autorizzazione del prodotto fitosanitaro SMART 440 EW, a base di malathion, non conforme alle nuove normative europee. In un quadro di restrizione dell’impiego di questo principio attivo, l’Italia sta via via eliminando una serie di prodotti a base di malathion, un insetticida al quale ricordiamo sono associate da studi alcune evidenze di cancerogenicità, come ad esempio i linfomi non Hodgkin e il cancro della prostata.

È bene specificare infine che la Commissione ha adottato il Regolamento di esecuzione (Ue) n. 1495/2018 con cui sono state modificate le condizioni di approvazione della sostanza attiva Malathion. In particolare possono essere autorizzati solo gli usi come insetticida in serre dotate di una struttura permanente e le autorizzazioni sono limitate agli utilizzatori professionali. In tutti gli altri i casi è vietato.

Il profilo tossicologico è di tutto rilievo: per l’Epa, l’agenzia ambientale statunitense, esistono prove della sua cancerogenicità; l’esposizione è stata associata a un aumento dell’incidenza di tumori della prostata e della tiroide (Lerro et al., 2015); per l’Echa, l’Autorità europea di controllo sulle sostanze chimiche, è sospetto mutageno (ECHA,
2016); nel 2017 uno studio della Iarc-Oms, lo ha associato alla causa di danni al Dna e ai cromosomi.