Sigaretta elettronica, negli Usa 144mila firme contro i divieti

Gli amanti dello svapo negli Usa non si arrendono all’ondata proibizionista che sta interessando il paese dopo i decessi sospetti e i ricoveri collegati alle e-cig. E così negli Usa sono state raccolte oltre 144mila firme per chiedere al presidente degli Stati Uniti Donald Trump di fermare i divieti contro le sigarette elettroniche che i governatori di alcuni Stati stanno promuovendo.

La petizione

Le firme sono state raggiunte da una petizione sul sito petitions.whitehouse.gov, uno strumento per chiedere all’amministrazione Usa di pronunciarsi su alcuni temi. Secondo quanto sostiene la petizione: “Lo svapo ha salvato milioni di persone. Sappiamo che i prodotti legali per lo svapo che sono stati regolamentati sono più sicure del 95% per la salute rispetto alle sigarette tradizionali. Divieti e proibizioni non hanno mai funzionato, che si tratti di cannabis, alcol o droghe”.

Primo caso in Europa?

Intanto i media svizzeri danno la notizia di un possibile primo caso europeo. Secondo quanto riporta la rete televisiva pubblica Srf, una 44enne era stata ricoverata presso l’ospedale cantonale di Winterthur nel mese di gennaio a causa di gravi problemi respiratori. La donna, utilizzatrice assidua di sigarette elettroniche, soffriva di dispnea (mancanza di fiato), catarro e insufficienza respiratoria, tanto che lo pneumologo ha ipotizzato un legame tra le due cose. Sempre secondo Srf, la patologia è stata diagnosticata per tempo e il danno ai polmoni dovrebbe essere ridotto. Il problema della mancanza di un sistema di segnalazione coordinato a livello europeo sugli alert relativi a problemi di salute legati allo svapo rende difficile quantificarne l’importanza.

Global Nicotine Forum

La notizia arriva a pochi giorni dal Global Tobacco and Nicotine Forum, a Washington, che metterà a confronto esperti, industria, legislatori e medici, cercando di rispondere anche alla domanda di maggiore sicurezza sanitaria per chi svapa. Si parlerà anche dei problemi legati alla circolazione di sostanze non approvate per lo svapo, come segnalato anche dal Salvagente.