Scadenza più lunga per il latte fresco? “Per i consumatori nessun vantaggio”

Se ne era parlato molto d’estate. Ha senso che l’Italia rimanga l’unico paese europeo a darsi una data di scadenza del latte fresco? La legge che, nel 2004 durante il dicastero di Gianni Alemanno alle Politiche agricole, aveva fissato la scadenza del latte fresco a sei giorni dalla data del trattamento termico non sembra convincere l’Europa che lascia al singolo produttore la decisione della data di scadenza, in base ai processi industriali e al sistema di confezionamento.

È venuto dunque il momento di togliere dalle confezioni la scadenza, facendo un gran piacere agli industriali (che non sarebbero più costretti a ritirare quintali di latte a loro detta ancora bevibile) e, anche, in nome dello spreco economico e ambientale?

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Abbiamo chiesto il parere di un esperto, il dottor Emiliano Feller, specialista in Scienza dell’alimentazione, dirigente della Centrale del latte di Vicenza e autore per il Salvagente della guida Le qualità del latte.

“Ora mai ci siamo abituati ed attualmente vale la norma dei 6 giorni + 1 (come giorno di trattamento = pastorizzazione)” premette Feller.

Dottor Feller, cosa può significare allungare per legge la scadenza del latte fresco di 1 o 2 giorni?

Chi sostiene questo allungamento, porta come argomento, l’eventuale riduzione dei resi da parte della grande distribuzione.

Se il latte dura qualche giorno in più si potrebbero avere meno resi (in teoria). Nella pratica pensiamo che possa accadere quello che è successo quando il latte aveva 4 giorni, con il passaggio ai 6 giorni: i resi non sono diminuiti. La distribuzione potrebbe riorganizzarsi, ed in alcune zone si potrebbe distribuire il latte fresco a giorni alterni o due volte alla settimana. Questo potrebbe essere un risparmio di costi con meno automezzi in circolazione (valore ambientale)”.

E per i consumatori che vantaggi ci potrebbero essere ?

Davvero pochi, forse niente. Chi consuma il latte fresco è quel consumatore orientato verso un consumo rapido e per quantità significative. Nei punti vendita è presente comunque anche il latte fresco nella confezione da mezzo litro. Il consumatore farà delle scelte e senza parlare ci farà capire in base al prodotto che metterà nel suo carrello della spesa, quali sono i suoi orientamenti.