Pfas, pioggia di ricorsi delle aziende ritenute responsabili contro la provincia di Vicenza

La provincia di Vicenza indica i possibili responsabili del disastro dovuto alla contaminazione di Pfas in Veneto e arriva una pioggia di esposti dalle stesse aziende. Come il Corriere del Veneto, riporta, infatti, la provincia lo scorso maggio aveva emesso – così come indicato dal testo unico ambientale – il provvedimento amministrativo in cui faceva i nomi di tutte le aziende legate negli anni all’impianto industriale di Trissino: Miteni Spa, Ici Italia 3 Holding srl, Ici Se, Ici Italia holding srl, Mitsubishi Corporation. Ora, ben 11 esposti sono stati depositati al Tar Veneto, a firma, tra gli altri di Miteni e Ici Italia.

Le motivazioni dei ricorsi

La difesa delle aziende che secondo un rapporto Noe e l’Arpav hanno evidenti responsabilità nella contaminazione di una zona abitata da 350mila persone tra Vicenza, Padova e Verona, si basa su alcuni punti in particolare. Primo tra tutti il disconoscimento del valore dei rapporti dei Noe, dell’Arpa Veneto e dell’Ispra che certificano il danno ambientale, e in secondo luogo la convinzione che non essendoci limiti “tabellari” per le sostanze Pfas, le aziende nel rilasciarle non avrebbero violato la legge. I ricorsi, infine, chiedono al Tar di conteggiare alla provincia di Vicenza un risarcimento. Tutto questo mentre i cittadini della zona lottano contro una catastrofe ambientale e sanitaria senza precedenti.