Autostrada free flow: che fare se non si non paga il pedaggio con l’auto a noleggio

Buongiorno,
sono residente all’estero e nel mese di giugno 2018 ho noleggiato un auto (5 giorni=breve durata).
Siamo passati da un’autostrada “free flow”, la Pedemontana Lombarda (per quanto italiano, non ero a conoscenza di tale sistema), quindi con pagamento del pedaggio di 3 euro da effettuare entro 15 giorni. Con l’auto noleggiata il pedaggio autostradale di 3 euro non è stato mai pagato.

Ricevo il 16/07/2019 (quindi trascorso un intero anno) una semplice email del centro auto noleggio in cui viene descritta l’infrazione (è allegata una descrizione della multa in lingua spagnola) e il relativo costo a loro favore pari a 55 euro (spese indicate sul contratto).

Ora mi chiedevo, in primis non ho ricevuto alcun verbale dagli organi accertatori all’indirizzo estero (mediante raccomandata); poi sono passati più di 365 giorni (se non erro il periodo limite di notifica è di 90+60+90=240 giorni). Devo comunque pagare la somma di 55 euro al noleggiatore per la pratica?
I soldi li prenderanno automaticamente dalla carta, è legittimo?

Grazie,
Alberto

Facciamo una premessa: l’Autostrada Pedemontana Lombarda è la prima autostrada in Italia ad utilizzare il sistema di esazione “Free Flow”, ovvero un sistema di pagamento privo di caselli e barriere fisiche dove il passaggio del veicolo è rilevato da apparecchiature tecnologiche, posizionate su appositi portali, che attraverso la targa del veicolo stabiliscono l’importo del pedaggio e individuano il soggetto tenuto al pagamento.

Il pedaggio va pagato entro i 15 giorni successivi al transito e si può scegliere tra varie modalità: pagamenti automatici (per chi è in possesso di Telepass, Conto Targa o Ricaricabile Pedemontana), oppure on line, internet banking, app, sportelli bancomat e presso i punti di assistenza.

Chi non paga entro i detti 15 giorni, riceve un sollecito (con spese maggiorate degli oneri di accertamento) da pagare entro il termine in esso indicato; se anche il sollecito viene ignorato, scatterà la procedura di recupero del credito, con aggravio ulteriore di spese a carico del debitore (e ricordiamo che la multa per l’accertata violazione dell’obbligo di pagamento del pedaggio autostradale va da 85 a 338 euro, oltre il taglio di 2 punti patente).

Veniamo al caso del nostro lettore, che non ha provveduto a pagare il pedaggio mentre era alla guida di un’auto noleggiata.

Ci racconta Alberto di non aver ricevuto alcuna notifica da parte dell’ente accertatore, ma solo un’email – a distanza di oltre un anno – da parte del noleggiatore, “in cui viene descritta l’infrazione” e richiesti 55 euro, come “spese indicate sul contratto”.

In assenza di maggiori informazioni, possiamo immaginare che l’infrazione sia stata notificata al noleggiatore/proprietario del veicolo.
La corretta procedura avrebbe dovuto essere, a questo punto, quella di comunicare via email a Pedemontana gli estremi del conducente/locatario insieme ad una copia dell’atto di locazione: in questo modo l’ente accertatore avrebbe potuto provvedere alla notifica nei suoi confronti (che per i residenti all’estero deve essere effettuata entro 360 giorni dall’accertamento). Ma Alberto non ha ricevuto alcuna notifica dall’ente accertatore.

Una spiegazione potrebbe essere che il noleggiatore abbia preferito pagare immediatamente e ora chieda all’effettivo trasgressore la somma di 55 euro a titolo di  restituzione di quanto versato, essendo entrambi i soggetti responsabili in solido per la violazione.

Se così fosse, varrà la pena di accertarsi che il pedaggio (con le eventuali maggiorazioni e sanzioni) sia stato effettivamente pagato dal noleggiatore e controllare cosa stabilisce il contratto di noleggio dell’auto, a suo tempo stipulato, per casi di questo genere (con riferimento ad esempio alle citate “spese indicate sul contratto” e alla modalità di addebito diretto sulla carta di credito).