L’esperienza “magica” di Cinecittà World? Scompare per i disabili

“Il nostro parco è progettato per rendere l’esperienza dei nostri ospiti con esigenze speciali più confortevole e magica possibile”.

Di fronte a una risposta tanto rassicurante, la nostra lettrice Romilda De Santis non ci ha pensato due volte e ha programmato una giornata a Cinecittà World per i ragazzi che segue con la sua cooperativa sociale L’isola che c’è. Romilda sa bene quanto possa essere difficile trovare una struttura adatta ai ragazzi disabili che segue e per questo aveva scritto a Cinecittà World prima di progettare l’uscita e prima ancora di proporla alle famiglie e ai ragazzi per non illuderli con aspettative irrealizzabili.

Siamo in Italia, non in Nord Europa o negli Stati Uniti dove si dà per scontato che luoghi come questi non abbiano barriere e purtroppo chi vive o lavora da noi con persone costrette su una sedia a rotelle è bene che si informi prima di muoversi. Esattamente quello che ha fatto la nostra lettrice che, tranquillizzata dalla risposta enfatica del parco tematico di Castel Romano, nei dintorni di Roma, organizza la giornata di festa. Otto ragazzi, carichi di aspettative e pieni di entusiasmo si trovano il 17 luglio alle porte dell’enorme struttura romana interamente dedicata a cinema e televisione per fare i biglietti. E inizia quella che si rivelerà una enorme delusione per loro e una grande arrabbiatura per chi li accompagnava.

Nessuno dei giochi era accessibile, non lo era la piscina – ci racconta Romilda che ci ha inviato anche due foto che rendono bene l’idea – Neppure l’area ristoro era attrezzata. Ma come è possibile spacciare questa situazione come un’esperienza magica e confortevole per i disabili?”

segue dopo le foto

Non ha torto la nostra lettrice. Soprattutto perché il parco a tema di Castel Romano, nato per iniziativa degli imprenditori Luigi Abete, Aurelio De Laurentis e Diego Della è stato aperto nel 2014, appena 5 anni fa. In anni, insomma, in cui l’attenzione all’accessibilità per i disabili avrebbe dovuto spingere i progettisti a considerare anche i diritti di chi ha difficoltà a muoversi. A meno di non confondere la realtà con la finzione cinematografica…

Inutile chiedere risposte o cercare spiegazioni di come si possa assicurare, in queste condizioni, che il parco tematico non abbia barriere architettoniche. Noi ci abbiamo provato ma ad oggi nessuno ha voluto o trovato il tempo di rispondere.