Glifosato, il rapporto del parlamento francese: “E’ più sicuro della carne rossa”

Mentre è ancora aperto il dibattito circa il divieto anticipato dell’uso del glifosato, in Francia l’uscita imminente di un rapporto elaborato dall’Ufficio parlamentare per la valutazione delle opzioni scientifiche e tecnologiche promette di sparigliare tutte le carte. In un’intervista rilasciata a La Depeche, il senatore Pierre Medevielle ha annunciato l’uscita di un rapporto che assolverebbe l’erbicida più usato al mondo dalle accusa di cancerogenicità. Per dare credito allo studio, il senatore ha sottolineato che il rapporto ha avuto il benestare dell’Anses, l’agenzia nazionale sulla sicurezza sanitaria e alimentare.

La Francia è ancora indecisa se applicare o meno il principio di precauzione sul glifosato: un principio che, come sappiamo, ha regolato finora le decisioni del paese quando in ballo c’è stata una sostanza sulla cui sicurezza c’erano dubbi. E’ accaduto con il fenossietanolo e, da ultimo, con il biossido di titanio. Macron aveva annunciato di voler vietare l’uso dell’erbicida a partire dal 2021 salvo poi una clamorosa marcia indietro a marzo di quest’anno sostenendo che “Vietare il glifosato ucciderebbe la nostra agricoltura“.

La pubblicazione di questo rapporto non potrà fare altro che complicare la decisione soprattutto perché raggiunge delle conclusioni opposte rispetto a quelle della Iarc, ma molto simili a quelle dell’Efsa – per restare in Europa – e dell’Epa – per spostare lo sguardo agli Stati Uniti: in pratica nel rapporto parlamentare si sostiene che “la cancerogenicità dell’erbicida non è provata e che comunque sarebbe minore di quella relativa a carne rossa e salumi”.

C’è da dire che, dopo questa intervista al senatore Medevielle, alcuni suoi colleghi hanno smentito in parte le sue affermazioni sostenendo che il rapporto in uscita non è sul glifosato senza tuttavia smentire che si tratta di una sostanza sicura.