Altro che zucchero di canna… La fake del “caramellato” continua a far paura

Caro Salvagente, quello che vedete in foto è lo zucchero che io acquisto in un negozio bio(????) a Chieti scalo, al prezzo di 4,50 euro al kg. Altro non è che lo zucchero dei bar caramellato, spacciato per zucchero di canna. È un fatto grave!!!!!! Grazie.

Patrizia D’Intino

 

Cara Patrizia, le catene non finiscono mai di circolare. E così ecco che un messaggio che aveva circolato in rete con molto clamore già più di un anno fa, torna ad allarmare.

Lo zucchero di canna non è salutare come si vuol far credere. Questo è il messaggio che diffonde un video divenuto virale. Le immagini hanno l’obiettivo di “svelare l’inganno agli ignari consumatori”. La tesi che sostengono gli autori del video è che lo zucchero di canna che si trova comunemente nei bar e nei supermercati altro non è che <strong>zucchero bianco caramellato</strong>. Per dimostrare a chi guarda il video le proprie ragioni, gli autori con l’aiuto di un pestello, sbriciolano lo zucchero di canna che perde il suo colore biondo-dorato e diventa bianco.

E’ davvero così?<strong> Dario Vista</strong>, tecnologo alimentare e biologo alimentare, ha spiegato a Il Salvagente perché quella che gira online <strong>è una bufala</strong>.

Se sapessimo come viene prodotto lo zucchero, il risultato del test non ci stupirebbe affatto – esordisce il tecnologo – Lo zucchero bianco raffinato e lo zucchero di canna grezzo – afferma Vista – hanno un <strong>contenuto di saccarosio</strong>, quei granelli “bianchi in natura” per intenderci, rispettivamente del 100% e del 95-99%. Quello che c’è in più nello zucchero di canna grezza è il “marrone” <strong>residuo di melassa</strong>, una componente che non ha assolutamente alcun pregio nutrizionale: quindi possiamo dire che i due zuccheri sono la stessa cosa. La quantità di preziosi oligoelementi nella melassa, infatti, è presente in quantità talmente bassa, da poterli definire assenti.

Spiega il tecnologo: “O partendo dalla barbabietola o dalla canna, a seguito di estrazione, si ottengono: saccarosio e melassa. La melassa della barbabietola ha un <strong>gusto sgradevole</strong>, per questo è opportuno rimuoverne il più possibile; nella canna invece la melassa non dà fastidio a livello sensoriale e quindi la chiarificazione non è spinta al massimo, lasciandone una “minima” percentuale che conferisce il tipo colore marrone chiaro”.

Lo zucchero grezzo viene lavato e <strong>chiarificato</strong> per far precipitare i residui di melassa e successivamente trattato con carbone attivo (come si fa per potabilizzare l’acqua) e centrifugato per rimuovere le impurità sulla superficie dei granuli e lasciar vedere il colore bianco. <strong>Perciò per lo zucchero raffinato, nessuno sbiancamento con candeggina </strong>come si legge spesso sul web e d’altra parte<strong> per quello grezzo, nessuna vernice o caramellizzazione</strong>. La moda del bianco che fa male, un’altra volta ci porta completamente fuori strada.