Stessa marca ma qualità diversa, ora la Ue vara multe fino a 10 milioni

Contro la doppia qualità, ovvero contro le aziende che a seconda dello Stato dove vendono stessi prodotti ma con formulazioni e ingredienti più scadenti, scatteranno multe fino a 10 milioni di euro.

Ieri il Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza un emendamento che prevede che le società che commercializzano prodotti alimentari che sono “significativamente differenti” – per composizione o caratteristiche – potrebbero essere multate fino a 10 milioni di euro, ovvero il 4% del fatturato annuale nei paesi interessati, a seconda di quale sia il più alto.

I casi Knorr, Nestlé, Danone, Hipp

L’anno scorso Knorr, Nestlé, Danone e Hipp sono stati accusati di discriminare gli Stati dell’Est con formulazioni e ingrendienti più scarsi e anche la Croazia aveva più recentemente denunciato il fenomeno tanto che la Ue avviò un indagine per poi arrivare alla formulazione di una nuova legge per vietare il fenomeno della cosiddetta doppia qualità.

Consumatori: “Ok ma sanzioni siano in ogni paese”

Secondo l’Organizzazione europea dei consumatori, Beuc, il voto è “un passo nella giusta direzione” e il “Parlamento europeo ha migliorato il progetto di legge della Commissione europea in diversi modi: i deputati hanno ascoltato la nostra richiesta e cancellato la nozione di “differenze significative di composizione”, che rischiavano di introdurre scappatoie e problemi di interpretazione”.

I deputati hanno anche affermato che indipendentemente dal fatto che una differenza nella ricetta possa essere giustificata, ad esempio sulla base di comprovate preferenze dei consumatori o della disponibilità di ingredienti locali, questa differenza dovrebbe essere chiaramente comunicata al consumatore.

Il Beuc ha sollevato preoccupazioni riguardo all’omogeneità delle sanzioni. Secondo la proposta, infatti, l’ammenda massima può essere imposta solo “a seguito di un’azione coordinata” tra diverse autorità nazionali. Molti Stati membri ad esempio per violazione dei diritti dei consumatori prevedono un’ammenda limitata, appena 1.448 euro in Lituania.  Per questo il Beuc chiede che vengano equiparate e rispettate da tutti i paesi membri le nuove sanzioni.