Balsami e stick per le labbra contaminati da oli minerali: si salvano in pochi

Senza oli minerali e parabeni. È quello che si legge immediatamente aprendo il sito di Labello, uno dei balsami antifreddo per le labbra (quelli che una volta si chiamavano burro di cacao). E se la Beiersdorf, la grande casa produttrice del Labello, esalta questa scelta è perché da anni molti sottolineano la pericolosità degli oli minerali (i MOAH). Tra questi composti possono essere trovate molecole sospettate di provocare il cancro. Non solo, le sostanze contenute negli oli minerali possono accumularsi nell’organismo. E quando queste molecole finiscono in lucidalabbra è evidente il pericolo, dato che dalle labbra al nostro organismo il passo è breve.

Ben venga, dunque, la scelta di Labello, sempre che vada al di là della semplice pubblicità

Esattamente quello che ha voluto verificare Oekotest, il mensile dei consumatori tedeschi che ha passato in rassegna molti dei prodotti che finiscono sulle nostre labbra in questi giorni di freddo, compreso ovviamente quello della Beiersdorf. Confermando che effettivamente il Labello non contiene MOAH.

LA LUNGA LISTA DI BOCCIATI

Le brutte notizie, invece vengono da molti altri lucidalabbra, pescati con questi oli minerali.

L’elenco fa paura: Eucerim Lip Active, Blistex Daily, Carmex Classic, La Roche Anthelios, Maybelline Baby Lips (ancora più grave perché dichiaratamente destinato ai bambini), Neutrogena Norwegische Formel. Una lunga lista di bocciati dalle analisi proprio per la presenza di MOAH.

POCHI I PULITI

Tra i prodotti più venduti in Italia, a superare le analisi, oltre al Labello, ci sono il Sebamed e il Lippen Sonnenstick di Avène. Una lista un po’ troppo corta per chi vuole stare alla larga da queste sostanze fortemente sospette.