Rottamazione-ter, on line i moduli per presentare la domanda

L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha già messo a disposizione degli utenti i due modelli da utilizzare per la presentazione delle domande di adesione alla definizione agevolata 2018, la cosiddetta rottamazione -ter. Si tratta del modello DA-2018, utilizzabile per i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 e del modello DA-2018-D destinato ai contribuenti che intendono definire in maniera agevolata i debiti affidati alla riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione Europea. Sempre sul sito dell’Agenzia sono disponibili anche le due guide alla compilazione dei modelli e le Fan per rendere più agevole la procedura.

Gli utenti che decidono di aderire alla rottamazione-ter sono tenuti al pagamento del solo importo residuo delle somme dovute, senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora, mentre le multe stradali potranno essere estinte in forma agevolata senza corrispondere gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. L’importo dovuto per la definizione agevolata potrà essere pagato in un’unica rata oppure dilazionarlo fino a un massimo di 5 anni in 10 rate consecutive con prima scadenza 31 luglio 2019.

Dopo aver compilato il modello, la domanda potrà essere consegnata presso gli Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (esclusa la regione Sicilia)ovvero trasmessa alla casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione competente. L’elenco delle caselle PEC è riportato a pagina 4 dei modelli e disponibile sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it

Nella domanda di adesione, in continuità con i precedenti provvedimenti legislativi in materia, il contribuente dovrà impegnarsi a rinunciare ai giudizi pendenti relativi ai carichi indicati nella medesima dichiarazione. La presentazione della dichiarazione di adesione determinerà la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza, la sospensione  degli  obblighi  di  pagamento di  dilazioni già  concesse e  il divieto  di avviare nuove procedure cautelari (fatti salvi i fermi e le ipoteche già iscritte) ed esecutive. Per presentare la domanda c’è tempo fino al 30 aprile 2019.