Ecco come lo spread rischia di rincare le bollette di luce e gas

Lo spread continua a restare sopra quota 300 e la corsa del differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi non avranno ripercussioni solo sui mutui di nuova emissione ma anche, come ha scritto il Sole 24 Ore, anche sulle bollette di luce e gas.

Scrive il quotidiano economico: “L’Arera (Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente) ha avviato la procedura per rivedere i parametri che risentono del “rischio paese” e dunque anche del crescente differenziale tra il rendimento dei Btp e dei Bund tedeschi decennali”.

Il rischio non è poi così peregrino specie se lo spread dovesse rimanere saldamente sopra quota 300 per le prossime settimane. “Secondo simulazioni effettuate dal Ref-e – aggiunge il Sole 24 ore – il risultato finale potrebbe essere un aumento delle tariffe dell’energia di circa 460 milioni di euro l’anno a partire dal 2019, cifra elevata nel complesso, ma che ‘per le famiglie in realtà si tradurrebbe al massimo solo in un paio di euro in più all’anno sull’energia elettrica’, precisa Claudia Checchi, partner della società di ricerca e consulenza. Nello specifico, l’aumento atteso è di 80 centesimi al Megawattora per l’elettricità e 5 cents ogni 100 metri cubi per il il gas”.

Senza dimenticare che nel prossimo aggiornamento trimestrale dovrebbero scattare anche altri aumenti degli oneri di sistema, “congelati” al momento dall’Arera.