Dal 12 ottobre, i carburanti cambiano nome. Ecco come interpretare i nuovi simboli

Il 12 ottobre entrerà in vigore in tutta l’Unione Europea un nuovo sistema di etichettatura dei carburanti: i nuovi simboli compariranno in tutte le stazioni di servizio (accanto ai nomi tradizionali) e in prossimità dello sportello del serbatoio dell’autovettura. Questi i nuovi simboli:

Le informazioni all’interno della sagoma riguarderanno il massimo contenuto di biocarburante in quella specifica miscela indicata per quel determinato veicolo al quale è stata applicata quel tipo di etichetta. In particolare, “E” sta per “etanolo” e “xx” per la massima quantità di etanolo che il veicolo potrà usare e che dovrebbe corrispondere alle informazioni sulla pompa per l’erogazione del carburante. Ad esempio, “E5” sta a significare che il veicolo potrà usare benzina contenente fino al 5% di etanolo ed “E10” sta a significare che il veicolo potrà usare benzina contenente fino al 10% di etanolo.

Il nuovo obbligo è contenuto nella direttiva DAFI 2014/94/UE sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi) ed è pensato per permettere di scegliere in maniera corretta il carburante adatto al proprio veicolo in tutta Europa. Le etichette saranno applicate sui veicoli immessi sul mercato per la prima volta o immatricolati a partire dal 12 ottobre 2018, data entro cui le etichette dovranno comparire anche su tutte le stazioni di rifornimento in Europa. E per i veicoli immatricolati prima come ci si comporterà alla pompa? Il consiglio dell’Unione petrolifera è di controllare il libretto di manutenzione dove c’è già scritto il tipo di benzina e biodiesel che l’auto supporta. In via generale, nel caso della benzina, fino al 10% di etanolo non dovrebbero esserci problemi.

Le tipologie di veicoli interessati sono: ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli; autovetture, veicoli commerciali leggeri e pesanti, autobus.